Come da noi riferito ieri, una parte dell'ex sciala De Simone da qualche ora non esiste più, ma per vederla riconvertita in un centro turistico bisognerà ancora attendere.
Infatti i lavori realizzati nel corso della mattinata di ieri, che hanno riguardato soprattutto la demolizione della copertura delle vasche per la stabulazione dei mitili e di altri piccoli manufatti dell'ex stabilimento, sono stati finalizzati ad una immediata messa in sicurezza per favorire l'accesso dei diversamente abili attraverso quell'area.
A realizzare l'intervento è stata un'impresa esecutrice per conto dell'Associazione azionale marinai d'Italia, concessionario demaniale del lido posto in adiacenza proprio all'ex sciala De Simone.
Allo stabilimento balneare si accede solo attraverso scale, fino ad oggi non è stato possibile realizzare un ascensore per l'accesso ed il deflusso di persone con disagio ed allora proprio l'ex sciala è venuta in soccorso.
Infatti, previa messa in sicurezza del cancello d'ingresso ed eliminazione degli elementi di rischio più consistenti (il primo dei quali era proprio la copertura), le carrozzine degli utenti del lido Anmi potranno entrare dall'ex sciala e ricongiungersi da questa con il lido Anmi attraverso una porta di collegamento fra le due aree demaniali.
Animi aveva proposto un progetto al Comune di Trani, chiedendo ed ottenendo l'accesso disabili attraverso l'ex stabilimento di stabulazione mitili almeno fino a quando non ci sarà un nuovo concessionario che lo prenda in carico per trasformarlo, come previsto, in un'area per nuovi servizi turistici, di balneazione e ricreativi.


