È una data apparentemente come tante altre, ma che a Trani assume un valore storico, purtroppo negativo, e non per questioni campanilistiche ma pressoché oggettive: oggi, 9 luglio 2022, il primo tranese «non tranese», perché non nato a Trani, diventa maggiorenne.
Infatti, il 9 luglio 2004 chiuse ufficialmente il reparto di Ostetricia e ginecologia dell'ex ospedale di Trani San Nicola il Pellegrino. Ed oggi definire quel reparto e l'intero nosocomio «ex» è un dato di fatto, perché l'ospedale di un tempo è stato riconvertito in un Presidio territoriale di assistenza in cui si rilasciano prestazioni con numeri importanti, ma non più di carattere ospedaliero: quelle fanno parte del passato.
Peraltro, quantunque il 9 luglio 2004 sia la madre di tutte le date, la chiusura di Ostetricia e ginecologia tutto fu tranne che un fulmine a ciel sereno. Infatti, le nascite erano in calo già dal 2000 e i numeri dei nuovi nati a Trani riassumono in maniera eloquente la parabola discendente già in atto: 461 nel 2000; 430 nel 2001; 414 nel 2002; 377 nel 2003; 167 nel 2004.
Dal 2005 al 2022 sono nati a Trani complessivamente 10 bambini, in circostanze talvolta di piena emergenza, altre per scelta dei genitori di procedere al parto naturale in casa.
Negli anni successivi alla chiusura del reparto fu riattivato un servizio di ginecologia che pareva il preludio ad una riapertura dell'ostetricia, ma non se ne fece più nulla.
Poi si parlo anche di una «Casa del parto», proprio per le nascite con la sola assistenza di ostetriche, ma anche in questo caso ci si è fermati soltanto ai buoni propositi.
Da domani, e per alcuni giorni consecutivi, pubblicheremo alcune testimonianze di amminsitratori e addetti ai lavori che abbiamo intervistato per l'occasione. Altri possono fare pervenire i loro graditi interventi, se vorranno, a info@radiobombo.com.
