L'impianto di biometano a Trani si farà. Infatti, il Consiglio di Stato ha accolto l'appello promosso dalla società 4r contro Palazzo di città, Provincia Bat e Arpa per l'annullamento previa sospensione della sentenza emanata lo scorso anno dal Tar Puglia.
Il Tribunale amministrativo regionale, con il suo provvedimento del 23 settembre 2011, aveva annullato l'autorizzazione rilasciata dalla Provincia in favore della realizzazione di un impianto di produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti, previsto a Trani in contrada Casa rossa.
La 4r era invece certa della legittimità del suo progetto e così lo ha portato avanti fino al Consiglio di Stato, dove il Comune sì è difeso, così come già era avvenuto presso il Tar Puglia, attraverso l'avvocato Andrea Sticchi Damiani, del Foro di Lecce.
Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità della determinazione della Provincia Bat, con cui era stata concessa l’Autorizzazione integrata ambientale per l’istallazione dell’impianto. Il Collegio ha rilevato nel provvedimento che «le deduzioni articolate in primo grado si fondano su un non corretto inquadramento, dal punto di vista teorico, della natura e della funzione delle cosiddette “prescrizioni” o “condizioni ambientali”», e che «l’unico parere contrario è rimasto quello del Comune di Trani e risulta fondato esclusivamente su ragioni di carattere urbanistico».
