Il giudice delegato del Tribunale fallimentare di Trani, Giuseppe Rana, ha dichiarato aperta la procedura di liquidazione del patrimonio, per complessivi 234.000 euro, di un dipendente statale senza che questi abbia più pignoramenti sullo stipendio.
Il ricorrente, difeso dall'avvocato Dario Ronchi, aveva tutti i requisiti per richiedere la procedura di apertura della liquidazione ai sensi della legge cosiddetta «salva suicidi» ed il giudice, nominando liquidatore l'avvocato Alessia De Finis, ha disposto che, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventi definitivo, non possono - sotto pena di nullità - essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive, né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore. La sospensione non opera nei confronti dei titolari di crediti impignorabili.
Inoltre, il giudice ha ordinato la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione, ad eccezione dell'autovettura di cui ha autorizzato l'uso provvisorio, in ragione della necessità di recarsi al lavoro.
Infine il giudice ha fissato nel proprio stipendio mensile, ad eccezione della quota di 100 euro, il limite di quanto occorre al debitore ed alla sua famiglia per il mantenimento.
A tanto il cittadino era arrivato a causa di una lite condominiale con un altro residente, sorta a seguito di infiltrazioni d'acqua da un appartamento all'altro.
