Per il sindaco in carica, Amedeo Bottaro, «il sacrificio della chiusura di Ostetricia di 18 anni fa è servito solo in parte perché la ferita è ancora aperta. Ciononostante, l'attuale Pta lavora bene e alcuni servizi producono numeri davvero impressionanti. Nel complesso, però, l'attuazione del protocollo d'intesa che siglammo nel 2016 con Regione ed Asl Bt è ancora minima ed è per questo che ho chiesto con determinazione all'assessore Palese di rafforzare quei servizi che ancora non ci sono o funzionano poco e male, a cominciare dal emergenza-urgenza».
Quanto al fatto che non si nasca più a Trani, «devo constatare che questa esperienza è ormai condivisa con sempre più numerosi comuni e allora si deve chiedere e ottenere in sede parlamentare - propone e conclude Bottaro - il diritto alla registrazione del neonato nella città di residenza dei propri genitori, su espressa richiesta di entrambi, così che risulti nato in quella città e non nel comune in cui ha sede l'ospedale in cui è stato partorito».
