Quando si parla di cultura si parla di dialogo. Non c'è cultura senza dialogo. E non c'è dialogo senza ascolto, e quando queste due dimensioni si incontrano e fluiscono in modo costruttivo, a nostro parere, si creano opportunità di crescita per tutta la comunità. Ed è proprio questa la sfida che abbiamo colto come rete di associazioni del Cinema di Comunità Porta Nova, che con il patrocinio dell'Assessorato alle Culture del Comune di Trani e della Asl Bt/Dipartimento di salute mentale, e grazie al contributo libero e
fondamentale di cittadini/e tranesi (e non solo), organizza un'interessante programmazione cinematografica estiva. Le realtà che le hanno dato vita, tramite lavoro volontario e raccolta fondi per sostenere le spese, sono Arkadia, boaOnda, Oasi2, Legambiente Trani, Ambulatorio Popolare di Barletta, Libera, Coop. Promozione sociale e solidarietà, Tummà, Legacoop, in collaborazione con il progetto Scuola Corsara, e Il Nuovo Fantarca con Rosa Ferro alla direzione artistica, in un dialogo aperto e costante, con tutta
la comunità, cittadini/e e istituzioni, che ha consentito di far funzionare questa particolare formula di cinema.
Il prossimo appuntamento nel giardino dell'ex Ospedaletto sarà giovedì 21 luglio ore 20.45, serata dedicata ai temi legati
alla mafia. Il film che vedremo LETIZIA BATTAGLIA - Shooting the Mafia (di Kim Longinotto, 2019), è un documentario sulla e con la grande fotografa recentemente scomparsa che racconta, attraverso il suo lavoro e le vicende personali, pagine importanti della nostra storia. A precedere la proiezione alle ore 19.00 sarà nostro ospite Francesco Minervini, autore del libro "Oltre Capaci" (Stilo Editrice, 2019), un'occasione per parlare di tematiche che ancora oggi scottano, a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D'Amelio, tra
le diverse iniziative realizzate in merito nel territorio.
Ci teniamo infatti a precisare che la nostra città brulica di tante iniziative culturali meritevoli, molte sostenute dalle istituzioni locali, come ad esempio con il bando triennale per le attività culturali, e che i servizi culturali ad esse legati hanno ulteriormente aperto i loro spazi in modo da favorire la crescita culturale della città stessa. E a volte si cercano soluzioni alternative, come nel caso del Cinema di Comunità, strade che spesso costruiscono occasioni preziose di fruizione culturale, proprio grazie al continuo e costante confronto tra le varie realtà organizzate e le istituzioni.
In questo caso la bellezza sta nella rete. È sicuramente più complesso, ma si va più lontano. L'impegno è congiunto e lo dimostra l'apertura di spazi fisici e di riflessione collettiva alla ricerca di nuove opportunità, anche attraverso la co-progettazione con le istituzioni, così come in effetti sta accadendo. E' questo il cammino scelto, e che ci auguriamo porti bene, proprio in virtù delle
tematiche di cui parla il film che vedremo insieme: laddove c'è dialogo fra le parti, si vive in una società migliore.
Manuela Lops, rete del Cinema di Comunità
