La settimana che si è appena aperta è quella in cui scadranno i tempi perché i sindaci si dimettano per candidarsi al Parlamento.
La circostanza potrebbe riguardare anche il primo cittadino di Trani, Amedeo Bottaro, alla cui porta sembra abbia ripetutamente bussato il Partito democratico per vederlo in corsa alla Camera.
Il capo della giunta, tuttavia, non avrebbe dato alcuna risposta ufficiale fino ad oggi e peraltro, se davvero decidesse di scendere in pista, dovrebbe dimettersi entro mercoledì prossimo, 27 luglio, lasciando improvvisamente la città sguarnita di un governo con il rischio che molti procedimenti in corso si arrestino determinando un oggettivo danno per la collettività.
Bottaro, al massimo, sarebbe stato disponibile a candidarsi alle politiche alla scadenza naturale della legislatura, a marzo 2023, ma le elezioni anticipate davvero sembrano mettere in difficoltà i sindaci e, al di là delle oggettive difficoltà di farsi eleggere in uno scenario profondamente mutato a causa della forte riduzione del numero dei parlamentari, la sensazione è che il sindaco di Trani (che pure se la potrebbe giocare), e non solo lui, opteranno per un «no, grazie, sarà per la prossima volta», pur di non lasciare la città con ulteriori problemi rispetto a quelli che già normalmente ha.
