Il recente concerto di Paolo Nutini a Trani, in piazza Duomo, oltre a portare migliaia di persone a Trani anche da diversi Paesi europei ha portato anche diverse polemiche a causa della chiusura del Polo Museale. Palazzo Lodispoto, sede del museo della macchina per scrivere, ha dovuto chiudere i battenti e privare così anche i turisti di ammirare le sue bellezze custodite.
A denunciare l'accaduto è un cittadino tranese, Antonio Altobello, che da diversi anni vive e lavora a Roma e che in una lettera inviata alla nostra redazione ha lamentato quanto accaduto.
"Quest’anno sono riuscito a convincere un gruppo di amici a trascorrere le proprie vacanze nella mia amatissima Trani - spiega - con l’impegno di far loro da cicerone e mostrare la mia Città dopo aver continuativamente vantato le mie origini e le bellezze di Trani.
Purtroppo però nella serata di sabato 23 luglio arrivati in piazza Duomo ci siamo accorti che doveva tenersi un concerto e quando abbiamo chiesto al personale addetto di poter accedere al Museo Diocesano per una visita guidata ci è stato detto che il Museo era chiuso.
È inconcepibile che in una città turistica, o che si definisce tale, ricca di un grande patrimonio artistico, uno dei suoi gioielli, ammirato ed apprezzato in tutta Italia, sia tristemente chiuso in un sabato sera, in piena estate, a ridosso di agosto, proprio quando si dovrebbe fare di tutto per attrarre nei musei quanti più turisti possibili.
È veramente assurdo dover constatare come un concerto possa impedire di visitare un luogo di cultura.
Spero che questo episodio negativo possa risvegliare la sensibilità delle istituzioni locali, le quali ne impediscano il ripetersi.
Episodi del genere - conclude Antonio - ricadono purtroppo sull’immagine di tutta la città di Trani".
