Bene ha fatto Il giornale di Trani a definire “criminali dell’ambiente” gli ignoti che hanno abbandonato le lastre in cemento amianto alla periferia di Trani in contrada Fontanelle. Leggo anche che Palazzo di città si sta interessando direttamente della cosa in relazione alla pericolosità del materiale. Non posso trascurare di affermare che è un interessamento colpevolmente tardivo.
Sono decenni che in qualità di portavoce BAT e referente locale dell’AEA (Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute) sensibilizzo il Sindaco perché avvii un programma di bonifica della città.
Ci sono voluti 20 anni per la bonifica in pieno centro del tetto del supercinema; qualche tempo fa ebbi modo di affermare che con i tempi di bonifica necessari per il vecchio cinema-teatro Trani, in relazione alle notevoli superficie di coperture in cemento amianto, potrà essere “asbestos free” fra 540 anni!
Aggiungo che se si fosse provveduto ad opera dell’amministrazione al doveroso censimento e mappatura, così come previsto dalla Legge 257/92 e dal P.R.A. (Piano Regionale Amianto) i responsabili del delitto perfetto di questi ignoti, che dotati di muletto o autogrù e pedane, sarebbero già individuati e probabilmente avrebbero evitato nella consapevolezza di essere facilmente individuati.
Antonio Carrabba - Portavoce BAT AEA
