Oggi, 7 agosto 2022, ricorre il centenario della nascita dell'avvocato Vincenzo Caruso, già sindaco, cittadino onorario di Caposele (dove lo ricordano come un gande figlio), scrittore, cultore di storia locale.
Per molti resta il sindaco «più presente in strada», colui che usciva di casa al primo mattino e controllava come andassero le cose, verificava le criticità, ispezionava i cantieri, accettava di confrontarsi con i cittadini per ricevere consigli o spiegare loro quanto si stesse facendo.
Fra le sue opere, la Monumentale Storia di Trani in 6 volumi (di circa 5.000 pagine), una sull'Acquedotto pugliese, un lavoro sul Castello e molte altre.
Vincenzo Caruso nasce a Trani il 7 agosto 1922. Dopo la maturità classica, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari nel 1945 ed è Procuratore Legale ed Avvocato dal 1947, iscritto all’albo speciale della Corte di Cassazione e Magistrature Superiori dal 1956. Fu gratificato con la Toga d’oro dell’ordine Forense di Trani nel 1998.
Milita nel Partito d’Azione nel primo dopo guerra, poi Socialista. Viene eletto Consigliere Comunale di Trani ininterrottamente dal 1952 al 1992, ricopre incarichi nell’amministrazione comunale di Centro-Sinistra come Assessore alla Polizia Urbana e Annona, alle Finanze e Bilancio, ai Lavori Pubblici e Urbanistica, Vice Sindaco e poi Sindaco dal 7 agosto 1985 al 22 novembre 1986.
Presidente dell’Assemblea generale della U.S.L. Bari 4 Trani/Bisceglie dal 1982 al 1984. In rappresentanza del Ministro del Lavori Pubblici, Giacomo Mancini, è stato nel Consiglio di Amministrazione dell’Ente Autonomo Acquedotto pugliese (EAAP) dal 1966 al 1979, dalla cui esperienza ha maturato la pubblicazione del “Compendiario degli Acquedotti Pugliesi e Lucani”, Edito da Liantonio nel 1976. È stato nel Consiglio Direttivo della Comunità dei Porti Adriatici sede Venezia-Roma dal 1985 al 1987.
Viene insignito nel 1970 della Cittadinanza Onoraria del Comune di Caposele (AV), “per l’azione e l’opera da lui svolta tenacemente a favore dell’affermazione dei diritti civili e morali del Comune di Caposele”.
Ha svolto vari studi e relazioni in materia forense, amministrativa ed urbanistica: in particolare, in tema di “Previdenza forense”, di “Protezione del Mare Adriatico dall’inquinamento” e di “Salvaguardia dei Centri storici”.
È stato promotore nel 1986 del Gemellaggio “Trani-Dubrovnik” e della relativa Regata velica.
È stato tra l’altro coprogettista e autore del “Piano regolatore generale del Territorio di Trani nel 1968”, pubblicato dalla Tipografia “Leoncavallo” di Trani.
Nel 1999, dopo 14 anni di studi e ricerche, ha pubblicato in sei volumi (tre tomi di due volumi ciascuno, di più di 5.000 pagine) l’opera “Meridione Puglia Trani nella Storia Universale”, Edizioni Liantonio di Palo del Colle, presentata ufficialmente presso l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici di Napoli con l’intervento introduttivo del professore e senatore a vita Francesco De Martino.
Ha pubblicato nel 2001 “Il Castello di Trani Bene Demaniale Comunale” Ed. Coop. Arti Grafiche di Bari e nel 2002 “Acquedotto Pugliese: L’illusorio assalto alla realtà idrica ultrasecolare del Mezzogiorno d’Italia”, Edizioni Liantonio.
Nell’ottobre del 2005 ha interrotto la stesura del suo ultimo lavoro “DALLA REPUBBLICA NAPOLETANA DEL 1799 ALLA REPUBBLICA ITALIANA DEL 1946”, di circa 470 pagine.
Muore a Trani il 16 agosto 2006.



