Due pescatori di frodo tranesi sono stati denunciati a piede libero dai militari dell'Ufficio locale marittimo di Trani, sotto il coordinamento della locale autorità giudiziaria, perché trovati in possesso di 4 kg e mezzo di datteri di mare abusivamente estratti dagli scogli. Sono stati sorpresi in località Ariscianne, in territorio di Barletta al confine con quello di Trani.
I responsabili erano da tempo sotto osservazione da parte dei militari tranesi, che ne stavano monitorando spostamenti e attività. Alla vista del personale della Guardia costiera, che intimava loro l'alt su una strada chiusa, i due tentavano di eludere il controllo dirigendosi nuovamente verso il mare per disfarsi del pescato abusivo, ma i militari riuscivano a recuperarlo ed a fermare i due soggetti.
I datteri sono stati rigettati in mare su autorizzazione del Pubblico ministero di turno, previa distruzione, mentre l'attrezzatura utilizzata per la pesca (maschera, pinne, muta, erogatore, bombole) sequestrata.
I datteri avrebbero consentito un profitto di circa €70 al kg, ma intanto la loro estrazione, come sempre, ha già comportato un pesante danno all'ecosistema marino.


