«Aprirlo così è veramente emozionante, ma la vera scommessa sarà tenerlo sempre aperto». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, accompagnando il designer di gioielli Giovanni Raspini fra le teche della sua esposizione lungo il chiostro del Monastero di Colonna.
Il bene è stato finalmente riaperto e doppiamente illuminato dalle sue luci e dei riflessi delle creazioni che rimarranno in mostra fino al prossimo 30 settembre, con ingresso liberp ed orario continuato, dalle 10 alle 19. E ieri, sabato 24 settembre, nella prima giornata di apertura al pubblico, sono stati registrati 611 ingressi.
«Questo è l'inizio di una nuova era per questo posto e per questa città - riprende Bottaro -, perché diventerà sempre più un grandissimo contenitore culturale. La mostra ci ha aiutato tanto ad accelerare questo iter, e non posso che ringraziare Giovanni Raspini, Cristoforo Termine e tutta l'organizzazione per come si sono prodigati nel rendere fruibile questo luogo in così breve tempo».
Ma poi c'è stata anche la collaborazione politica bipartisan. Ad intercettare Raspini è stato il capogruppo di Forza Italia, Pasquale De Toma, e ne è nata una sinergia maggioranza-minoranza di cui da tempo si erano perse le tracce. «Questa volta ho trovato in un consigliere di opposizione come Pasquale Di Toma un ottimo aiuto - ha ammesso Bottaro -, e devo dire che ha lavorato a fianco del sottoscritto per cercare di accelerare tutte le pratiche amministrative e le problematiche all'interno di una struttura che era stata chiusa per tanti anni. È un modello amministrativo che andrebbe replicato, con lui o anche altri».
«Questa volta posso dire che è stato fatto gioco di squadra - commenta a sua volta De Toma -. A Cristoforo Termine e Cecilia Bizzarri va il merito di avere portato a Trani questa mostra che finora si è fatta solo a Milano e Roma, io mi sono adoperato con il dirigente (Luigi Puzziferri, ndr), che ringrazio insieme con l'amministrazione per avere portato a questo grosso risultato. Ciascuno, al di là dei ruoli, ha fatto gioco di squadra ed il risultato è sotto gli occhi di tutti».
Quanto alle prospettive a breve, media e lunga scadenza, «c'è ancora qualche dettaglio di impiantistica da mettere a punto - fa sapere l'assessore ai lavori pubblici, Fabrizio Ferrante - ma il tutto verrà sicuramente risolto entro fra i 30 ed i 60 giorni. Dopo di che la struttura sarà affidata al gestore, che avrà il compito di rilanciarne le attività e coordinarle. Noi siamo convinti del fatto che, restituendo questo patrimonio bellissimo alla collettività, sarà fruito in maniera continuativa nel tempo in questo luogo bellissimo che già così riporta alla memoria tanti bellissimi ricordi».




