Sarebbe dovuto essere lui il candidato all'uninominale nella Bat, ma poi avrebbe fatto un passo indietro in favore dell'unità e della corsa di Sabino Zinni.
Il gesto sportivo di Fabrizio Ferrante non è bastato per regalare al Partito democratico il parlamentare del collegio ma almeno, secondo la sua analisi, «ha portato il Pd, proprio a Trani, ad essere il primo partito della Bat insieme con Minervino Murge. Il 18 per cento conseguito in città va oltre la media regionale - dice il vice sindaco - e denota la vitalità del Partito democratico a Trani. Se sono pentito di avere rinunciato? Assolutamente no, l'ho fatto come gesto di generosità per allargare il consenso, mi dispiace che non sia bastato».
