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Guerra agli sporcaccioni al confine fra Trani e Bisceglie: fioccano diffide e sanzioni

Trani è il capoluogo di provincia più virtuoso per raccolta differenziata in Puglia, eppure potrebbe fare ancora meglio dell'attuale 74,53 per cento se solo tutti gli utenti remassero dalla stessa parte.

Succede invece che, in vari punti della città, qualcuno alla differenziata si dimostri del tutto recalcitrante, rifiutandosi sistematicamente di osservare il calendario di raccolta e semplicemente limitandosi a conferire i rifiuti all'esterno delle proprie abitazioni e/o residenze estive: risultato, anarchia totale e tanti altri che ne approfittano per trasformare quei mucchi di spazzatura in autentiche discariche a cielo aperto.

Le foto che mostriamo a corredo sono state scattate nei giorni scorsi sulla vecchia strada statale 16 fra Trani e Bisceglie, al confine fra le due città ed a pochi passi dal ponte Lama che si scorge anche sullo sfondo. Proprio lì c'è un gruppo di ville e villette delle quali alcune sono stabilmente abitate, altre solo per la stagione estiva. In un caso e nell'altro nessuno osserva il calendario di raccolta e ben si guarda dal conferire le frazioni nei giorni previsti: si butta tutto, e tanto, senza ritegno.

Si sono così formati cumuli enormi di spazzatura, alle cui notevoli dimensioni concorrono quasi certamente anche cittadini di altri quartieri e della confinante Bisceglie, probabili evasori della Tari che evitano di differenziare ed approfittano della situazione.

Amiu, l’azienda che gestisce l'igiene urbana per conto del Comune e svolge il servizio di raccolta differenziata porta a porta, ha più volte richiamato l'amministratore di quelle residenze affinché ciascuno osservi scrupolosamente le regole di conferimento.

Ciononostante, pure avendo dotato la zona di contenitori carrellati uguali a quelli dei grandi condomini del centro urbano, in pochissimo tempo si riempivano e le buste si ammucchiavano anche tutto intorno.

L'azienda ha così cambiato rotta, ritirando i carrellati e invitando, sempre per il tramite dell'amministratore, tutti i residenti a conferire secondo il calendario lasciando sul ciglio della strada il proprio mastello: parole al vento, a quanto pare, perché di mastelli non c'è mai stata traccia, mentre invece buste e bustoni hanno dominato la scena.

Nei giorni scorsi gli operatori dell'azienda hanno per l'ennesima volta ripulito l'area da un ammasso di immondizia veramente spaventoso.

Prima, però, era stata informata e chiamata in causa la Polizia locale per i provvedimenti del caso. Ebbene, «il Comando di polizia locale, in sinergia con Amiu - fa sapere l’assessore al ramo, Cecilia di Lernia -, ha provveduto nei giorni scorsi ad installare le apparecchiature per il controllo dei conferimenti dei rifiuti. Gli agenti sono, inoltre, impegnati a presidiare il territorio sin dalle prime ore del mattino, anche con mirati servizi di appostamento svolti in borghese».

Dunque, foto trappola attive e sanzioni già elevate, con dato che di Lernia ritiene particolarmente rilevante: «Nella maggior parte dei casi - afferma -, i responsabili sono abitanti delle città limitrofe. Ed allora mi chiedo se il senso di appartenenza ad una comunità deve intendersi come semplice rispetto delle regole che vigono nella propria città o se, invece, debba ritenersi quale rispetto e condivisione delle semplici regole del vivere civile senza distinzione di territorio. La libertà non consiste nel fare tutto senza regole ma, al contrario, avere la determinazione di agire nel rispetto delle condizioni morali riconosciute».

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