Si terranno domani, lunedì 10 ottobre, alle 16:30, nella chiesa parrocchiale di San Magno, le esequie di Michele Losito, il 48enne commerciante di frutta e verdura deceduto venerdì sera sul sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie subito dopo la celebrazione del rito religioso per i suoi 25 anni di matrimonio con la signora Rosa. La notizia ha letteralmente raggelato la comunità, proprio a causa della improvvisa e fatale trasformazione di una festa in tragedia.
Michele era un fruttivendolo molto noto in città sia per l'ubicazione della sua attività in pieno centro, e segnatamente in via De Robertis a pochi passi da corso Vittorio Emanuele, sia per la sua specializzazione nelle caldarroste, la cui stagione era appena iniziata da lui fra sorrisi e foto ricordo con la clientela. Con sua moglie Rosa viveva in totale simbiosi, poiché anche lei lavora nella stessa attività di cui era titolare suo marito e, nelle foto che li raccontano, figurano sempre insieme, sorridenti e felici.
Fra i ricordi più toccanti, quello del consigliere comunale Andrea Ferri, amico da ragazzo di Michele. «Loro già sposati e con una bambina che era innamoratissima di me - racconta Ferri -, io un ragazzo che ancora doveva trovare la sua strada. Ero poco più che ventenne e, quando rientravo a casa alla chiusura del negozio di famiglia, rimanevo con Michele a parlare per interminabili minuti di tutto, tutte le sere. Anche quando sono andato via da lì - prosegue il racconto - il nostro rapporto è restato indissolubile e fraterno, una certezza per entrambi. Adesso Michele ha lasciato tutti all'improvviso ed è terribile, ma lo ha fatto dopo avere rinnovato la promessa di matrimonio alla sua amata Rosa e davanti alle figlie ed alla loro famiglia».
Da ieri il feretro di Michele Losito, salutato da tantissime persone, è ospitato nella sala di ultima accoglienza della parrocchia San Magno.


