Nel giorno dedicato alla Celebrazione Eucaristica per il “Trigesimo” dell’Anima buona e pia del prof. Felice Spaccucci (Cattedrale, 12 ottobre 2022, ore 19:00), il nostro pensiero è dedicato, con unanime riconoscenza, ad un Intelletto, ubertoso e fecondo, che ha dato vita, nel Suo edificante cammino terreno, ad una vasta produzione, riguardante la storia e la vita civile, sociale e religiosa di Trani, “Città del Miracolo”.
Qualsiasi scritto Egli presentasse, con devoto orgoglio, alla Comunità cittadina, se ben si riflette, aveva come punto stabile e convinto di riferimento, la straordinaria e mirabile Figura, umana e spirituale, di San Pio da Pietrelcina.
Esaminiamo, “breviter et summatim”, quanto il prof, Spaccucci scrisse nella “Nota introduttiva” al Suo non dimenticato volume, denominato “L’ECCE HOMO DEL GARGANO” (Ed. Tipografia Laurenziana, Napoli, 1971): “Il mio lavoro fa conoscere Padre Pio così come l’ho conosciuto per diciotto anni, soprattutto sotto l’aspetto umano (…) “.
“Il Suo misticismo, pur essendo elevatissimo, non costituì una barriera al dialogo con i suoi figli, perché apparve sempre pronto ad abbracciare (…) quanti ne avessero bisogno (…). Il mio contributo è quello di uno dei tanti figli che ambivano fare conoscere il loro Padre Spirituale a quanti non l’hanno conosciuto, invitandoli ad esperimentare la Sua potente intercessione presso l’Altissimo” (cfr. citata “Nota introduttiva”, pp. 9-10).
Queste parole del compianto prof. Felice, se ben meditate, sono sufficienti a darci un’idea di quello che fu, giorno dopo giorno, il Suo programma di vita, finalizzato, come “Figlio Spirituale” del Frate di S. Giovanni Rotondo, a non farci dimenticare quanto S. Pio, spesso, ebbe a dirgli: “Trani è fortunata, perché per ben due volte il Sangue di Cristo ha bagnato la sua terra”.
Riposa in Pace, illustre Professore ed Amico: S. Pio ti sia amabilmente vicino nell’altra vita, irradiata dalla Luce immensa di Colui “che move il Sole e l’altre Stelle”! La Comunità di Trani non Ti dimentichi mai per tutto quello che hai fatto per i Concittadini, “verbis tuis ac scriptis”.
Filippo Ungaro
