La collezione di opere d’arte della regina Margherita di Savoia, finora custodita nei depositi del Palazzo Reale di Napoli, ora diventa fruibile al pubblico per i prossimi tre anni in un nuovo e suggestivo allestimento collocato nelle Casematte al secondo piano del Castello Svevo di Trani, che con l’occasione ha ampliato i propri orari di apertura al pubblico (dal martedì alla domenica 08:30 – 19:30, lunedì chiuso).
Il tutto nasce nell’ambito del progetto “100 opere tornano a casa. Dai depositi ai musei”, curato dalla Direzione Generale Musei e dall’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Cultura e nato da un’idea del Ministro Dario Franceschini di esporre opere che altrimenti sarebbero rimaste in deposito, una iniziativa quindi, così come dichiarato nell’intervista dal Prof. Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei di Stato "che rappresenta una nuova fase, volta a portare alla luce, anche in nuovi contesti museali, opere custodite all’interno dei depositi, al fine di una maggiore valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale italiano”.
Il progetto, altresì, ha tratto impulso dalle connessioni tra il territorio pugliese e la figura della Regina Margherita, a cui la vicina cittadina di Margherita di Savoia dedicò il suo toponimo cittadino dal 1879, così come sottolineato da Bernardo Lodispoto che nella doppia veste di Presidente della Provincia BAT e di Sindaco di Margherita di Savoia, ha “prestato” fintanto che la mostra sarà aperta, la documentazione originale che riguarda la delibera di assegnazione del toponimo che in precedenza, prima di chiamarsi Margherita di Savoia, era denominata Saline di Barletta.
L’allestimento è stato promosso e finanziato dalla Direzione Generale dei Musei ed è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Direzione Generale Musei Puglia diretta dall’Archeologo Luca Mercuri, presente all'inaugurazione e dal Dott. Mario Epifani, Direttore del Palazzo Reale di Napoli. La raccolta di dipinti e sculture esposta al Castello Svevo è solo una parte del ricco patrimonio privato dei Savoia: la collezione originale comprendeva 39 dipinti, 7 bronzi e due marmi ed una terracotta che purtroppo dopo il suo trasferimento a Napoli andò incontro ad una dispersione. Ciò che ne rimane: 23 sono le opere complessive esposte a Trani per una visita da non perdere, così come sottolineato dal Direttore del Castello Svevo di Trani l’Arch. Francesco Longobardi, molto soddisfatto per la mostra allestita e che nell’intervista preannunzia novità espositive.
Nel video le interviste a Massino Osanna, Luca Mercuri, Anita Guarnieri, Francesco Longobardi, Bernardo Lodispoto e Lucia De Mari.























