“Più che l’Amministrazione, ad essere dormiente e soprattutto ignara di ciò che si sta facendo è quella parte di politica che si avventura in comunicati stampa senza conoscere le cose”. L’assessore alle politiche sociali, Alessandra Rondinone, difende il lavoro del servizio sociale professionale del Comune di Trani e risponde alla nota di ieri di Italia in Comune.
“Il terzo settore della Città di Trani svolge un ruolo straordinario – spiega – ma nascondere la regia dei servizi che si attuano e sminuire o mettere in cattiva luce il lavoro che tutta una struttura porta avanti ogni giorno è davvero mortificante”.
L’assessore Rondinone sottolinea i preziosi servizi che vengono erogati dagli uffici, fornendo i numeri: “In anni di assoluta difficoltà, il servizio sociale del Comune di Trani è stato costantemente ed è tuttora in prima linea con una serie infinità di attività pensate ed attuate in favore delle fasce più deboli della popolazione. Nel 2022 gli accessi registrati al segretariato sociale sono stati oltre 2500, oltre 1000 gli utenti che hanno usufruito delle prestazione del Pronto Intervento Sociale, servizio d’Ambito finanziato attraverso il Piano di Contrasto alla Povertà, che è stato completamente rinnovato nella sua gestione: oltre ad assolvere alla funzione propria del Servizio Sociale professionale che lo coordina, attraverso il trattamento delle emergenze ed urgenze sociali, oggi dispone di numerosi ed innovativi interventi, utili a garantire assistenza primaria alle persone in condizioni di bisogno sociale, tutte facilmente rendicontabili anche a chi asserisce che l’Amministrazione sia ferma: supporto abitativo (accoglienza di soggetti in emergenza sociale presso dormitori, strutture d’accoglienza e b&b), interventi operativi in favore di persone sole e anziani, in condizioni di fragilità (penso ad esempio al telesoccorso), interventi per l’emergenza caldo e l’emergenza freddo, supporto al benessere e alla salute con il convenzionamento per visite mediche specialistiche o reperimento di farmaci e parafarmaci, trasporti sanitari assistiti in caso di emergenze sociali, consulenze veterinarie. E’ fondamentale la mano pubblica nel servizio di Assistenza Domiciliare Sociale e Integrata (SAD e ADI) volto a facilitare la permanenza delle persone nel proprio domicilio sostenendone l'autonomia.
Il Comune è impegnato attivamente nei servizi di Welfare Residenziale (sostegno a persone in situazioni di fragilità e non autosufficienza quando non è possibile la loro permanenza nel nucleo familiare o presso il loro abituale domicilio) ei di welfare comunitario volto a promuovere e sostenere il benessere sociale attraverso il coinvolgimento delle risorse territoriali (comunità locali, reti solidali, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale). Solo nel 2022 le prese in carico per il percorso di comunità afferente il RED sono 175, per progetti utili alla collettività (PUC) 60”.
“Alla luce di quanto descritto – conclude Rondinone – francamente non si comprende il tenore delle dichiarazioni del gruppo di Italia in Comune. Tutto è migliorabile e perfettibile, soprattutto a fronte di una situazione economica e sociale generale che sta causando nuove povertà, ma la descrizione delineata dal gruppo politico non corrisponde affatto a verità e sminuisce il lavoro fatto da una struttura che questa Amministrazione ha avuto il merito di rifondare: nel 2017 la dotazione organica del settore registrava solo 1 assistente sociale, oggi invece ne abbiamo 11. Numeri, non parole. Inconfutabili.”
