"Continuerò a parlare del Civico Cimitero e del suo disastro e degrado, un luogo sacro che dovrebbe essere degno di rispetto, dove poter venerare e pregare i propri cari defunti, sfortunatamente non è così". A dirlo è Raffaella Merra, ex assessora all’ambiente e ai servizi cimiteriali.
"Le zone dei due porticati - scrive - sono a serio rischio per l'incolumità pubblica, continuano a cadere lapidi e calcinacci e il cedimento delle colonne portanti comporterà un crollo totale degli stessi. Mi auguro che non accada l'irreparabile e che non vi siano parenti dei defunti se mai i porticati dovessero cedere. Insomma un disastro preannunciato".
Merra punta l’attenzione sulle "lapidi crollate e mai più sistemate", sul "cimitero al buio con le lampade votive spente in tante zone, delle concessioni a cappelle private (il regolamento lo vieta) e degli ossari senza più nomi e cognomi in bella vista".
"Chiunque abbia un caro deposto nel cimitero - spiega Merra - oggi reclama rispetto e decoro per i propri defunti perché non ci sono morti di serie B. Lo spettacolo di tanta negligenza e approssimazione sono uno scenario da vilipendio inaccettabile in un Paese civile. Oggi la Città urla ed esige rispetto per i suoi defunti e chiede risposte rapide e certe per arginare questo scempio immane" conclude l’ex assessora all'ambiente e civico cimitero.





