Gli utenti della mensa scolastica quest'anno sono 999 e ieri il gestore del servizio, Ladisa, ha portato nelle scuole di Trani aderenti esattamente 999 vassoi. Per il momento, dunque, il vitto viene assicurato a tutti i bambini e quello che pareva un ultimatum da parte del Comune, del tipo «dentro o fuori», s'è invece rivelata una fortissima raccomandazione.
Di certo, però, il temporeggiamento sarà soltanto di pochi giorni anche perché, secondo quanto fa sapere il dirigente del Settore pubblica istruzione, Alessandro Attolico, «in meno di un mese 100 utenti del servizio, su un totale di 999, sono già morosi».
Si comprende meglio, allora, lo spirito della raccomandazione così come illustrato, ieri, dallo stesso capo ripartizione Attolico: «Se abbiamo chiesto alle famiglie di mettersi in regola entro domenica scorsa, anche online, è soprattutto una forma di equità rispetto a tutti coloro che pagano regolarmente servizio mensa. Ci sono famiglie in difficoltà? Nessun problema, perché sono state stabilite fasce di sconto e persino esenzione in virtù dell'Isee, quindi l'accumulo del debito che si è determinato ad oggi, fra chi ha raggiunto o superato i 25 euro, può essere stato determinato da alcune famiglie per 25 pasti non pagati o per altre famiglie per soli 5. Tutte le famiglie che rappresentano delle difficoltà economiche sono tutte attenzionate dei servizi sociali, che sono sempre a disposizione affinché quel tipo di difficoltà possono essere superate».
