Al Pta di Trani sono in corso i lavori di rifacimento dell'area che ospiterà la nuova Dialisi con 16 poltrone. Si tratta di un lavoro imponente di oltre 1 milione di euro che consentirà di avere un'area dedicata alla Dialisi nuova e a norma. Sempre nel rispetto delle norme di efficientamento energetico, sarà realizzato anche un cappotto termico.
Tuttavia, la parte esterna con un murale raffigurante San Nicolino è interessata dai lavori e questo ha sollevato diverse polemiche in città.
Dalla Asl però fanno sapere che “il murales, disegnato su un intonaco pericolante e pericoloso, non poteva essere rimosso in alcun modo e comunque sarà rifatto a conclusione dei lavori”.
Prima di questa precisazione, era intervenuto il consigliere comunale Gianni Di Leo dicendo che, l’abbattimento del murales, “è una ulteriore perdita di segni affettivi e identitari della nostra collettività. Dov'è il rispetto per la nostra storia, per la nostra memoria, per l'affetto di una cittadinanza, che ha gioito e sofferto in una struttura pubblica, che oggi è stata strappata a tutti noi? È troppo per la nostra città”.
Troppi sono i pesci in faccia presi nel corso degli ultimi anni, da parte dei soggetti al potere da Bari a Foggia, che, come avvoltoi, utilizzano il nostro territorio. Troppa la disinvoltura arrendevole con cui la politica (...o il politico?) locale al comando non preserva il patrimonio culturale e Immobiliare cittadino, e non sviluppa economia. Troppe le cartacce esibite pubblicamente, ben confezionate per ubriacare la massa con immagini, a dimostrare un impegno che in realtà è poco fattivo e concludente. Troppo il degrado che ha investito il pubblico decoro. Da tutto questo discende la mancanza di considerazione da parte del responsabile tecnico della ASL e dei suoi sovraordinati, che non si saranno affatto posto il problema di quale fosse la natura di quella immagine sacra, benedicente, e dunque cosa stessero facendo rimuovere dalla facciata. Per quanto mi riguarda, auspico per il prossimo futuro una svolta identitaria per la politica di questa città, che non deve essere confusa con i concetti di contrasto e divisione, ma deve assimilarsi ai concetti di sereno dialogo e virile confronto con gli interlocutori istituzionali e imprenditoriali, al fine di tutelare la nostra città e il nostro territorio. Che San Nicolino ci aiuti” conclude Di Leo.
