È ufficiale: la sezione Primavera del Comune di Trani partirà oggi, lunedì 14 novembre. Lo si apprende da Palazzo di città, dove nelle ultime ore il dirigente del Settore pubblica istruzione, Alessandro Attolico, ha definito il quadro finale della graduatoria delle domande pervenute: In tutto sono state 19 e, di queste, 12 sono state ammesse, 3 con riserva, e 4 non ammesse.
Non è da escludere, quindi, che sui banchi dell'aula già attrezzata presso la scuola elementare Antonio Cezza, del Secondo circolo didattico Petronelli, siedano proprio 15 bambini, che saranno assistiti da due educatrici ed una collaboratrice scolastica. Per loro sono previste 25 ore settimanali, e dunque degli accessi - peraltro molto elastici - dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13.
Così, a distanza di ben nove anni dall'ultima esperienza, finalmente si riattiva a Trani una Sezione primavera per bambini di età compresa fra due e tre anni. All'origine di tutto, una richiesta che proprio il dirigente del Secondo circolo, Giuseppina Tota, aveva formalizzato già nel lontano 2009 risultando, peraltro, l'unico circolo didattico di Trani a richiedere presso la Regione Puglia l'attivazione di una Sezione primavera.
All'epoca si andò avanti per tre anni, dal 2010 al 2013, vale a dire fino a quando il Comune fu in grado di garantire una compartecipazione alle spese di funzionamento del servizio, principalmente dalla Regione Puglia.
Oggi al Comune di Trani è stato assegnato un nuovo finanziamento di 18.000 euro e, a seguito di quel finanziamento, il Comune ha a sua volta impegnato altri 10.000 euro quale quota di compartecipazione per sostenere la riattivazione della Sezione primavera.
Adesso, dunque, finalmente si procede «ritenendo sia necessario fornire una risposta immediata alla crescente richiesta di servizi socio educativi - si legge nel provvedimento costitutivo firmato dallo stesso dirigente Attolico - e contribuire alla diffusione di una cultura dell'infanzia attenta ai bisogni e potenzialità delle bambine e bambini».
Con 28.000 euro a disposizione si era così emanato un avviso pubblico in cui si prevedeva che alla Cezza Il servizio fosse attivato con una sequenza di 5 giorni settimanali per un massimo di 25 ore, e che i posti disponibili siano 18: dalla graduatoria si evince che saranno anche meno.
L'ammissione delle domande ha tenuto conto preliminarmente dei seguenti criteri: condizioni socio-ambientali del bambino; condizione lavorativa dei genitori; condizione economica del nucleo familiare. Si è data così priorità ai minori già in carico ai servizi sociali.
Riparte così «un servizio fermo dal 2013 per il quale abbiamo lavorato secondo gli obiettivi di mandato e del nostro partito Sinistra Italiana - sottolineava a sua volta l'assessore uscente alla pubblica istruzione, Francesca Zitoli -. Il servizio sarà del tutto gratuito - aggiunge - in quanto, insieme con i dirigenti dell’Area istruzione, Alessandro Attolico, e dell’Area economico-finanziaria, Loredana Napolitano, abbiamo reperito e messo a regime le risorse necessarie per ripristinare un servizio socio-educativo fondamentale, soprattutto a favore di chi vive in contesti più delicati o a rischio. Un atto dovuto - conclude - per chi crede nello sviluppo educativo dei più piccoli e nel supporto alle famiglie».
