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Villa comunale di Trani, Di Leo: «Abbandono delle aree di cantiere all'incuria»

Se leggeste che in villa comunale vi è "una effettiva assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria per quanto attiene il verde pubblico e sia per l'arredo urbano esistente", chi pensereste lo abbia scritto? Se poi leggeste che vi è "la presenza di più panchine in ferro battuto...alcune corrose ed altre oggetto di atti vandalici mancanti di spalliera e/o di seduta...Alcune panchine in pietra con seduta in marmo risultano invece mancanti di parte del marmo", riuscite a capire chi lo abbia scritto?

Ancora. Se leggeste che "diversi lampioni risultano con vetri rotti...le anfore , poste prima del fortino, talune sono prive di cappello e altre dell'intero rivestimento di terracotta...", ma soprattutto che vi è "la presenza di diversi cantieri con transenne divelte, con sabbia e ghiaia accumulate sull'asfalto, cantieri non attivi ma comunque accessibili" ai cittadini, allora pensereste sicuramente che si tratta di un articolo giornalistico di un componente della opposizione al malgoverno cittadino.

E invece si tratta di una relazione ispettiva del Comando di Polizia Locale dello scorso 28 ottobre, trasmessami in data 26 novembre, effettuata a seguito di una mia nota di protesta sulle condizioni della villa comunale. Tale relazione ispettiva degli Ispettori della Polizia Locale riferisce anche sulla mancanza di necessità di manutenzione dell'area del parco giochi, della mancanza di sicurezza all'inizio della salita della Chiocciola e infine, quale ciliegina sulla torta si evidenzia che "nella ala destra della villa, dal lato del lido, è presente un crollo della balconata con apertura di una voragine nella pavimentazione e le ringhiere appaiono arrugginite e deformate".

Al momento questa relazione ispettiva, trasmessa ai responsabili dell'ufficio tecnico, non mi pare abbia sortito effetto alcuno. Per quanto mi riguarda, penso che chi ha deciso di far eseguire i lavori sulla costa invadendo pesantemente la villa comunale, e consentendo l'abbandono delle aree di cantiere all'incuria, da "non tranese" non ha avuto alcun rispetto per i nostri luoghi, custodi della memoria e tanto cari ai tranesi.

Penso anche che chi lascia andare in degrado la villa comunale, pur essendo un cittadino "tranese", si rende colpevole di Alto Tradimento nei confronti della storia della città e dei cittadini. Persino le devastazioni notturne, a mio giudizio, derivano in gran parte dallo stato di abbandono che viene percepito, perché il brutto attira il brutto, in una crescente spirale negativa. La attuale Trani è una città naturalmente splendida, che ha una forte inclinazione al degrado. I cittadini si risveglino e reagiscano. Lo facciano per le future generazioni.

Gianni Di Leo, consigliere comunale


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