A Trani opera da diversi anni una associazione che si occupa di animali vittime di abbandono, gatti in particolare, questa associazione è il Collarino Rosso che si prende cura dei trovatelli, fornisce loro le prime cure idonee, spesso costose, ma una volta in piena forma e pronti dopo un procedimento di preaffido, sono adottati. Sono davvero migliaia gli animali abbandonati e curati in questi anni dall’associazione nata grazie alla dedizione della storica fondatrice Irene Carbonara, attuale V.Presidente del sodalizio, molti quelli sottratti al randagismo o alla violenza gratuita di alcuni, curati ed affidati poi in maniera selettiva, una attività encomiabile riconosciuta anche dalla Amministrazione Comunale di Trani che lo scorso anno conferì al sodalizio il prestigioso Sigillo della Città: “Un riconoscimento – ha detto Irene Carbonara – che ha fatto piacere ricevere, ma che purtroppo non ci consente di coprire i costi per acquistare il cibo, i farmaci e prestare le prime cure”. Per sopperire o coprire parzialmente queste spese Diana Dinatale, attuale Presidente del Collarino Rosso, invita chi può: “... a donare piccoli oggettini che non servono da predisporre per i mercatini di beneficienza che si organizzano per raccogliere fondi; riusciamo ad andare avanti anche grazie alla solidarietà di persone meravigliose che ci seguono sui social”.
L’impegno della associazione è vissuto come una responsabilità nei confronti di questi animali abbandonati, ci sarebbe bisogno, oltre le molte segnalazioni, anche di una attiva collaborazione, questa viene chiesto dalle responsabili, soprattutto a riguardo della degenza post_ sterilizzazione, a proposito della quale sia Irene Carbonara che Diana Dinatale hanno voluto menzionare la Dott.ssa Rossella Santovito, veterinaria, per la sua opera medica, quasi missionaria, a favore di queste creature: “Sono molti gli animali e pochi i luoghi dove ricoverarli come post degenza, l’appello che lanciamo ai cittadini è di mettere a disposizione, anche per periodi limitati, spazi dove far transitare questi piccoli animali in attesa della guarigione, spazi che auspicheremmo e chiediamo in via prioritaria al Comune di Trani dove manca un interlocutore che comprenda la problematica”.
L’azione, quindi, di Diana e di Irene, della Dott.ssa Santovito e dei volontari è finalizzata prima di tutto a salvare questi piccoli animali, una azione che va collaborata e supportata.
Nel video l’intervista a Diana Dinatale ed Irene Carbonara

