Oltre le richieste di condanna pronunciate dal Pubblico ministero, al termine dell'udienza del processo Sistema Trani celebratasi giovedì scorso, l'avvocato Bepi Maralfa ha avanzato quelle della parte civile Comune di Trani, costituitosi nel giudizio.
Il legale ha preliminarmente evidenziato che «le interferenze contestate dalla pubblica accusa nelle gare d'appalto consolidano un quadro di potere esercitato da amministratori e dipendenti comunali». E ha chiesto «la condanna degli imputati al risarcimento del danno in favore della comunità tranese, sia patrimoniale ed economico, sia non patrimoniale e quindi all'immagine, da discredito e perdita di prestigio».
In via principale la richiesta risarcitoria per il danno patrimoniale è di circa 500.000 euro e, comunque, in via immediata, di 200.000. Per tutte le altre voci di danno non patrimoniale il legale si è rimesso alle valutazioni del Collegio.
