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Crisi economica, critiche dalla Uil Trani: «Il nostro grido d'allarme vada ascoltato»

La scrivente OO.SS. prende atto che l’amministrazione comunale è rimasta ad oggi silente in merito alle numerose richieste di costituire un tavolo di concertazione tra tutte le parti sociali al fine di discutere sulle tematiche riguardanti la situazione economica della nostra città.
Con riferimento alle materie trattate dai precedenti comunicati, evidenziamo ancora una volta delle criticità sul modus operandi di questa amministrazione che, non ascoltando le istanze dei cittadini e di cui questa O.O.SS si fa portavoce, incorre molte volte in errore.

Riportiamo qui di seguito alcune criticità:
1) con riferimento al bonus per il pagamento delle utenze domestiche, si rileva che una parte dei soggetti in possesso dei requisiti previsti nel bando, ai fini dell’assegnazione del contributo, non hanno ricevuto alcuna somma di denaro poiché sono terminate le risorse economiche destinate dal Comune di Trani a tale intervento;
2) per quanto concerne il predetto bonus si deduce, altresì, che ancora ad oggi non si riesce a comprendere, per i soggetti a cui è stato versato il contributo, quale sia l’utenza (acqua, luce, gas) a cui tale pagamento si riferisce. Pertanto, i beneficiari del contributo potrebbero ricevere a breve delle lettere di messa in mora aventi ad oggetto richieste di pagamento delle bollette che, quindi, non risultano tutte
saldate con il contributo versato dal Comune;
3) in merito, invece, al contributo che il Comune versa per il c.d. “Fitto Casa” abbiamo appreso dalle testate giornalistiche che per poter richiedere l’anzidetto contributo i soggetti beneficiari dovranno presentare la domanda mediante spid. Su quest’ultimo aspetto manifestiamo delle perplessità visto che la maggior parte dei soggetti a cui viene erogato tale contributo è rappresentato da persone anziane le quali avranno serie difficoltà a seguire tutti quei passaggi necessari all’attivazione e all’utilizzo dello spid;
4) come più volte già sostenuto, denunciamo ancora una volta la precaria situazione economica in cui vive questa città e che potrebbe portare alla chiusura di altre aziende (cioè di quelle poche ancora esistenti sul territorio), con notevoli risvolti a livello sociale. Tale situazione è destinata ad acuirsi ancora di più visto che a breve non ci sarà più per i ceti meno abbienti il sussidio del reddito di cittadinanza. Chiediamo, quindi, a questa amministrazione comunale di conoscere quali siano gli interventi economici che la stessa ha intenzione di adottare per aiutare quei soggetti che si troveranno da qui a breve a non avere più alcun tipo di sostegno economico. Questa OO.SS ribadisce, con forza, di essere a disposizione al fine di individuare, coinvolgendo anche le altre parti sociali, tutti quegli strumenti atti a poter assicurare ai soggetti meno abbienti un’esistenza dignitosa;
5) in ultimo, ma non certo per importanza, rileviamo come non sia ancora chiara la politica che questa amministrazione voglia adottare in merito alla gestione dell’Amet la quale con il passare del tempo si sta letteralmente “svuotando”, visto che già alcuni servizi, che erano di sua competenza, sono stati esternalizzati. Questa OO.SS è seriamente preoccupata del futuro occupazionale dei lavoratori facenti parte
dell’azienda, tenuto conto che lo sviluppo degli eventi induce a pensare che si possa verificare per l’Amet quello che è già accaduto per l’Ospedale di Trani.

Auspichiamo che questo grido d’allarme venga ascoltato da chi di competenza in modo poter finalmente costituire un tavolo di concertazione, invocato già più volte, tra tutte le parti sociali presenti sul territorio comunale. In attesa di riscontro sui tanti quesiti posti a questa amministrazione comunale, auguriamo alla cittadinanza intera di trascorrere delle festività serene nella speranza che il nuovo anno sia migliore.

Il Segretario Uil Trani- Domenico Cognetti


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