Nuova collaborazione tra "Viandanti del Sud" e "ArkadiHub", lo spazio culturale. Nei giorni scorsi hanno percorso gran parte della quinta tappa della Via Francigena Litoranea, da Barletta a Trani, attraversando i canneti della zona umida Ariscianne-Boccadoro, caratterizzata da risorgive e paludi, ruscelli e torrenti che sfociano nel Mar Adriatico, distante pochi passi. Un'oasi verde per tantissime specie di rapaci e uccelli acquatici, stanziali e migratori, ma anche di anfibi, rettili, insetti e mammiferi sempre meno presenti in un territorio sempre più antropizzato.
Dopo aver superato l'ottocentesca Vasca di Boccadoro, hanno lasciato il tracciato ufficiale per continuare lungo costa. Un tratto costiero prima deturpato da decenni di scarichi industriali e poi abbandonato e soggetto a fenomeni di degrado e vandalismo.
Molto importante è la presenza e l'impegno costante dei volontari di Legambiente Trani, che da tempo perseguono l'obiettivo e percepiscono l’esigenza di recuperare un’area costiera e naturalistica di rilevante importanza ambientale e di biodiversità.
"Per questo - scrivono le due associazioni - sarebbe un grande passo avanti il passaggio da qui della Via Francigena, a rendere gli stessi viandanti, supportati dagli enti locali, sentinelle e valorizzatori di un luogo che nasconde scorci paesaggistici mozzafiato: sullo sfondo la cattedrale di Trani e il castello svevo, calette sabbiose e tappeti di orchidee spontanee".
Un varco che collega l'unica area naturale pubblica tranese rimasta, Ariscianne-Boccadoro, al centro storico, dove ad attenderci c'è un antico luogo di culto e ospitalità pellegrina: la Chiesa di San Giacomo, un ingresso simbolico che ci ha condotti al quartiere ebraico e a Via Nigrò, un vicolo rigenerato da una Green Street, organizzata dallo spazio culturale ArkadiHub.




