PARVULUS NATUS EST NOBIS, FILIUS DATUS EST NOBIS (Isaia, IX, 6)
La Santa Natività ci induca a pensieri lieti e propositivi, perché, come scrisse Alessandro Manzoni nel suo "Inno Sacro" del 1813, "… ci è nato un Pargolo, / ci fu largito un Figlio: / le avverse forze tremano / al mover del suo ciglio: all'uom la mano Ei porge, / che si ravviva, e sorge / oltre l'antico onor." (strofe 5 ^, in settenari).
Nell'alveo fantastico e personale di "Don Lisander", ricordando la mia Romy, più viva che mai nei prati celesti, dedico la mia novella poesia natalizia agli affetti familiari più cari, agli Amici e Conoscenti delle Comunità di Trani e Macchiagodena, nonché ai miei ex Alunni tutti, la cui presenza costante mi è di notevole conforto ed ausilio.
I versi seguenti, da me elaborati in rima baciata, si ispirano in questo tumultuoso anno, pregno di tanti eventi negativi, al tema di coloro che lasciano la loro terra, per persecuzioni, violenze e soprusi a non finire. Naturalmente, come da tradizione pluriennale, sono stati nviati anche a S. S., Papa Francesco. Buona e Santa Natività a coloro che mi leggono. E, anche, sereno nuovo anno 2023!
MIGRANO I PASTORI
Sfavilla di stelle la Notte Santa,
di vago brusio dolce s’ammanta,
ché della Nascita l’ora è vicina:
del Puer si compie attesa divina.
Dall’erte alture alle piane coste
pii i pastori migran senza soste,
da Angeli guidati a Speco beato,
ove etereo Bimbo vien nunziato .
Ecco, Egli al freddo Orbe nasce,
della povertà e di stenti si pasce;
Lo scalda con il virgineo Amore
Maria dal profondo del cuore.
Con Lui ogni segreta ansia tace,
al pellegrin senza terra dà pace,
in virtù di Suo sorriso benedetto
il Pargoletto illumina ogni tetto.
Or riposa, o mite Virgulto Divino!
Tu novella Luce doni al mattino,
fugando scure tenebre del male.
Gloria a Gesù per il Suo Natale!
Filippo Ungaro
Sancta Nativitas
D. XXV M. Dec. A.D. MMXXII
Per S. S., Papa Francesco
In venerata memoria di Romy
