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Trani, attacco hacker a società esterna: impossibile pagare Amet in posta, banca e negozi. Unica soluzione, lo sportello aziendale

Disagi imprevisti di fine anno per pagare le bollette di Amet. Li sta incontrando una larga fetta di utenza abituata a pagare le proprie fatture legate al consumo di energia elettrica attraverso canali alternativi rispetto agli sportelli aziendali.

Fra questi le filiali di Poste italiane, edicole, tabaccherie e tutti gli commerciali dotati del servizio di pagamento dei conti correnti, ma anche i tanti clienti degli istituti bancari convenzionati, che da oltre 24 ore non riescono a procedere con il pagamento attraverso il circuito C Bill Pago.pa. Di conseguenza, risulta inutilizzabile anche l'applicazione Io, dedicata specificatamente al pagamento dei servizi pubblici.

Il problema, secondo quanto si è appreso dall'azienda di piazza Plebiscito, è legato al fatto che la società che cura per Amet il pagamento attraverso Pago.pa ha comunicato di avere subito un attacco hacker: per tale motivo, già dall'altro ieri le transazioni non passano. Non è ancora dato conoscere quando il problema si risolverà.

Resta il fatto che Pago.pa, collo di bottiglia attraverso cui passano tutti i pagamenti digitali precedentemente menzionati, non è al momento disponibile e quindi Amet non riesce a ricevere i pagamenti in suo favore da circuiti esterni all'azienda.

Nulla da fare, come detto, anche per gli utenti che si sono recati ad una delle tre filiali di Trani di Posteitaliane: anche qui pagamento impossibile e dunque, giacché i bollettini sono tutti configurati con Pago.pa. Così, dopo avere trascorso tempo in coda per arrivare invano allo sportello postale, ci si è dovuti recare fisicamente presso la sede di Amet, e segnatamente al salone sul lungomare Chiarelli: qui i pagamenti sono andati tutti a buon fine, ma al costo di enormi attese perché, con il passare del tempo, il numero di utenti in coda è cresciuto proprio a causa di coloro che solitamente utilizzavano altri canali di pagamento senza mai recarsi allo sportello aziendale.

La speranza è che si risolva il problema in tempi brevi, anche perché molti stanno pagando le utenze con ritardo rispetto alla ricezione dell'avviso di pagamento. Infatti, in alcuni casi le fatture sono state recapitate a pochissimi giorni dalla scadenza, e con somme da versare tutt'altro che di poco conto, così da determinare qualche fisiologico ritardo nel pagamento delle utenze. Così, però, ci si trova doppiamente in difficoltà e chi non può per alcun motivo allontanarsi dal proprio posto di lavoro è costretto ad attendere che il disservizio si superi.

Gli unici che non dovrebbero avere problemi in tal senso sono coloro che si fanno addebitare sul proprio conto corrente bancario le somme di volta in volta calcolate per il consumo. Ma anche in questo caso, negli anni passati, qualcuno si era dovuto poi recare in azienda perché s'era visto prelevare per sbaglio la stessa somma due volte.

Per la cronaca, il periodo di utenza che si sta pagando è quello compreso fra il 1mo agosto ed il 31 ottobre 2022.


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