Si terranno oggi, venerdì 30 dicembre, alle 16, presso la chiesa parrocchiale degli Angeli Custodi, le esequie di Antonia Dragonetti, di 75 anni, morta nell'incidente stradale di lunedì scorso alla rotatoria di immissione alle quattro corsie della Strada provinciale 1 Trani-Andria.
La donna era di ritorno a Trani da Andria, dove si recava periodicamente per la dialisi, ed è rimasta coinvolta nell'incidente del mezzo di servizio che la trasportava, di proprietà di un'associazione di trasporto pazienti.
Da ieri alle 18 la salma sosta presso la Sala ultima accoglienza della parrocchia Spirito Santo, in via Tolomeo, dopo essere stata restituita alla famiglia dalla Procura della Repubblica. Ieri, infatti, si è svolta l'autopsia (i cui risultati si conosceranno entro sessanta giorni) disposta dal pubblico ministero titolare del fascicolo processuale, aperto d'ufficio con l'ipotesi di omicidio stradale colposo.
Antonia Dragonetti era la mamma del consigliere regionale Debora Ciliento e la famiglia, che nel procedimento è persona offesa, ha nominato una perito di parte per concorrere ad un puntuale accertamento dei fatti durante le indagini preliminari in corso.
Al momento, però, quelle che si vivono sono le ore del cordoglio, molto diffuso e sentito, per una famiglia molto conosciuta non soltanto per l'impegno politico di Debora Ciliento, che era stata pure assessore comunale, ma anche per quello di volontariato e diffusione di una cultura di pace da parte di suo fratello Daniele, da sempre alla guida dell'associazione Xiaoyan Rondine che ride. Senza dimenticare l'impegno di un altro fratello, Gaetano insegnante di filosofia, che per lunghi anni ha svolto attività di missione e formazione in Brasile, nella parrocchia di Santa Helena, istituita proprio per questo motivo in quella terra dall'Arcidiocesi di Trani.
