Una lunga passeggiata per il lungomare di Trani, osservando le variegate tracce ombrose che le tamerici lasciano sul selciato. È questo il senso de «All'ombra delle tamerici», libro di opere grafiche dell'artista tranese Nicola Nuzzolese, edito da «Youcanprint» nella versione cartacea e disponibile online su tutte le principali piattaforme.
L'opera ripercorre in tutte le giornate, sia estive, sia invernali, l'emozione oltre lo sguardo che si prova, con il mare in burrasca ed il cielo terso, guardando le ombre che le tamerici lasciano. Ombre che l'artista, nella presentazione del volume, definisce «uniche con il loro tronco scavato dal tempo ma, sempre vive».
La loro sudorazione sotto forma di gocce, liquido chiaro estremamente salato, durante il giorno ed in assenza di vento genera una vera pioggia che sembrano quasi lacrime.
Anche questo libro, come i precedenti di Nicola Nuzzolese, ritrae una Trani pura e semplice, che nelle grafiche dell'autore mostra i luoghi scelti ancora più belli perché senza ingombri di alcun tipo, e neanche la presenza di veicoli e persone.
Le opere di Nuzzolese sono matita, carta, storia e natura. E non sono soltanto l'esaltazione, in questo caso, di alberi che hanno un valore molto più che botanico, ma anche dei luoghi che li circondano e sui quali le loro ombre si proiettano.
Sono splendidi angoli di città da valorizzare, concentrando l'attenzione del lettore esclusivamente sulla bellezza dei posti ritratti. In tal modo l'autore sembra suggerire quanto spesso l'intervento antropico distorca un quadro aggiungendo qualcosa che non sempre è un valore e non aiuta a rendere l'immagine della città nella misura che meriterebbe.
Nella prefazione Pasquale Nuzzolese parla «di tavole di matita, china, carboncino, sanguigna impregnate di pietra di Trani, di luce catturata e lasciata andare negli occhi di chi sfoglia questa pubblicazione, che cerca di fare comunione, armonizzare l'opera dell'uomo e quel mare che in ogni mattino, nelle risacche e nelle ondate dettate dalla tramontana, non è mai uguale a se stesso. Come la vita, che è guidata da moti "rise and fall". Il mare - prosegue la prefazione, entra nelle dita dell'artista e le muove cercando anche di trasporre gocce di vento, corpuscoli di salsedine intrappolata per i basolati dal centro storico di Trani, palcoscenico di queste "pièce" artistiche. E tutto questo si può chiamare, semplicemente, "amore per la propria terra"».
