«L’anno scorso il cinema Impero ha compiuto 100 anni. E non ve ne siete accorti. Non so se definirla stupidità manifesta o anaffettività cronica. Sta di fatto che, voltando le spalle al passato, le voltate pure al futuro».
Così Lorenzo Procacci Leone, critico cinematografico e fondatore del circolo del cinema Dino Risi, a proposito del compleanno dimenticato dell'Impero che, sebbene avesse già aperto nel 1920 come Arena Kursaal, con accesso da via Baldassarre, nel 1922 apri di fatto la sua sala coperta con ingresso su via Mario Pagano. La società era composta da De Camelis, Barone Rossi e Maffuccini.
Un oblio che fa male poiché, a fronte delle tante parole versate sui social per una città senza cinema (l'Impero ha chiuso nel 2020), alla prova dei fatti sembra proprio che l'interesse per gli stessi, anche semplicemente nel ricordare una data (mea culpa anche da parte nostra) sia tutto da dimostrare.
Per la cronaca, quest'anno scatta un'altra data simbolica: infatti, da 15 anni è chiuso il Supercinema, le cui porte si serrarono per sempre nel 2008. Da lì a pochi mesi diventò edificio sottoposto a vincolo storico architettonico.
L'unica novità intervenuta nel frattempo - e per fortuna - è stata la sostituzione del tetto in cemento amianto con uno in materiale non pericoloso.
