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Nuovo asfalto in via Falcone, ma mancano le strisce pedonali. La denuncia di Domenico Valente

L’asfalto nuovo, nero come la pece, ha un fascino irresistibile. L’asfalto fresco di posa è un invito a correre indisturbati nel silenzio della notte, mettendosi alla prova al volante dell’auto prestata da papà. E se talvolta capita di farlo di giorno, tra le auto in doppia fila e con i pedoni che cercano di raggiungere il marciapiede opposto, poco importa: il manto nuovo di asfalto è un evento raro, da non farsi sfuggire. E sono convinto che i provetti piloti sulle quattroruote saranno tutti d’accordo con me.

E allora, perché solo due giorni dopo la nuova posa di asfalto in via Falcone, l’Amministrazione comunale si è affrettata ad imbrattarlo con quelle orribili strisce gialle, e con quei numeri neanche buoni da giocare al lotto? A questo punto, non sarebbe stato meglio realizzare delle antiestetiche strisce zebrate, anche se solitamente frequentate da insignificanti pedoni? A ragion veduta, se proprio doveva essere orribilmente scalfita la bellezza dell’asfalto intonso, avrei di gran lunga preferito vedere disegnate quelle orribili strisce zebrate, tanto celebrate da personaggi come i Beatles, immortalando il loro attraversamento sulle strisce di Abbey Road.

In realtà, prima della posa del nuovo manto stradale, le strisce pedonali insistevano presuntuosamente su quel tratto di strada; tant’è che ai margini dei marciapiedi, a ridosso del pericolosissimo tratto con l’intersezione di via Pozzopiano, se ne possono ancora notare alcune superstiti: praticamente un invito ad attraversare la strada assumendosi ogni responsabilità rispetto al rischio di incidenti. Sono in tanti a sostenere la grande utilità delle strisce pedonali. Ma, se proprio si volesse disegnarle, ricollocandole almeno in quel punto, suggerirei di realizzarle addirittura sopraelevate: almeno così si noterebbero. Male non sarebbe farle a scacchiera: in tal modo potrebbero tornare utili a quei pedoni che volessero cimentarsi in una partita a scacchi, nei lunghi pomeriggi invernali ammorbati di noia.

Ma se le strisce pedonali risultano tanto antipatiche (come lo sono per me), che si faccia giustizia cancellando quelle gialle, anche perché a me di giallo piace solo il genere letterario tanto amato da Agatha Christie.

Domenico Valente


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