Rete ferroviaria italiana ha bonificato e nelle prossime ore si appresta a brindare l'area di sua pertinenza, ai margini della stazione di Trani, a lungo utilizzata da persone senza fissa dimora che l'avevano trasformata in un luogo di forte degrado.
Fino all'altra mattina vi si trovavano grosse quantità di indumenti, rifiuti e oggetti di vario genere, che l'avevano resa un'autentica discarica a cielo aperto. L'aggravante stava nel fatto che una o più persone, in quel posto, hanno anche bivaccato di giorno e dormito la notte, sfidando sia il freddo, sia il degrado da loro stessi creato.
Dopo che avevamo documentato il problema, anche grazie alla puntuale segnalazione di un cittadino rimasto fortemente impressionato dallo scenario incontrato, il gruppo Ferrovie dello Stato si è mosso, tramite la sua articolazione Rfi, bonificando il luogo che poi sarà messo in sicurezza attraverso la saldatura del cancello d'ingresso.
Quell'area, decine e decine di anni fa, veniva usata come deposito di materiale ferroviario essendo adiacente al fascio dei binari della stazione di Trani e, segnatamente, al vecchio binario morto che conduceva verso l'hangar dell'ex oleificio Lapietra. Oggi tanti cittadini passano quotidianamente da lì per Recarsi alla stazione dal passaggio a livello, ma soltanto uno si era accorto dello stato dei luoghi profondamente degradato.
Nessuna novità, peraltro, sulle persone che frequentavano quello spazio. il Pronto intervento sociale continua la sua incessante opera di offerta di aiuto, in cambio della quale arriva però il sostanziale rifiuto ad accettarlo da parte degli interessati.
Adesso quelle persone - almeno quattro - si saranno già spostate da qualche altra parte e presto si potrà anche comprendere dove. Tra le possibili, nuove destinazioni vi è parco Petrarota, che è proprio quello della vicinissima ex area Lapietra, ma anche, addirittura, la villa comunale dove già è capitato che alcuni abbiano dormito la notte con i cancelli chiusi, al riparo dagli occhi di chiunque. C'è poi la sala d'attesa della stazione, buona soprattutto quando il freddo è più pungente.
In tutti i casi, storie di disagio sempre più diffuso e difficile da affrontare.






