Con la penuria (e incuria) di parchi e aree verdi in città, fa sicuramente piacere sapere che verrà realizzato un nuovo parco in un'area di recente edificazione.
I Cittadini potranno sentirsi ancora più appagati se si considera che il progetto prevede anche la costruzione di una rotatoria per migliorare la viabilità in una zona ad alto traffico
Se poi l'opera, come da convenzione stipulata con il comune di Trani, fosse interamente a carico del costruttore, allora la soddisfazione sarebbe massima.
Purtroppo la realtà è decisamente diversa. Infatti il comune di Trani dovrà sborsare: circa 95.000 euro per la realizzazione di un impianto di irrigazione, con vasche di accumulo prefabbricate, a servizio del parco collocato ai piedi della torre in quanto la convenzione siglata fra le parti stabi liva che sarebbero state a carico del Comune le spese eccedenti rispetto a quelle previste; circa 163.000 euro per la costruzione di una rotatoria, che sostituirà l'attuale incrocio semaforico fra via Malcangi e via De Gemmis, oltre alla sistemazione di strade e marciapiedi circostanti all'area del Piano urbanistico esecutivo, come pure la segnaletica orizzontale e verticale al servizio della rotatoria.
Stando alle determine firmate dal dirigente il penultimo giorno di servizio, entrambi i lavori sono stati commissionati con affidamento diretto, di cui il primo alla stessa società costruttrice del cosiddetto "grattacielo".
A questo punto sorgono spontanee alcune domande: era proprio opportuno che le determine fossero firmate il penultimo giorno di servizio dal dirigente uscente quando lo stesso non potrà seguirne l'esecuzione? Perché l'opera non è stata realizzata in contemporanea con la costruzione del "grattacielo" (prima che i costi lievitassero e quindi totalmente a carico del costruttore)? È saggio che la costruzione dell'impianto di irrigazione, che il comune paga, sia data in affidamento diretto alla stessa ditta che avrebbe dovuto costruire il tutto a sue spese? Considerato che "rientra tra gli obbiettivi della pubblica amministrazione restituire qualità allo spazio urbano, migliorando la fruizione alle aree cittadine e riqualificando le infrastrutture per favorire una mobilità snella", questa rotato1ia si inserisce in un piano della circolazione stradale che investe l'intera città oppure trattasi di "una tantum" dimenticandosi delle altre zone altrettanto abbisognevoli di ''una mobilità snella"?
Nel frattempo i Tranesi guardano e … (forse) riflettono, ma comunque… pagano. Cordiali saluti.
Col. (aus.) dott. Andrea BARTUCCI
