Resta in prognosi riservata, al Riuniti di Foggia, il 66enne operaio di Andria vittima di un incidente sul lavoro l'altra mattina in un'azienda del comparto lapideo di Trani. L'uomo è rimasto schiacciato dal muletto che conduceva, mentre movimentava della merce, e ha riportato una lesione brachiale con diverse fratture.
L'uomo era in quel capannone in qualità di fornitore dell'azienda, ed infatti la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, che ha aperto un fascicolo d'ufficio in merito all'incidente, ha disposto il sequestro del solo muletto e della merce interessata, ma non degli ambienti.
«L'ennesimo incidente sul lavoro accaduto a Trani - commenta Michele Rizzi, coordinatore provinciale di Sinistra italiana - richiama ancora di più il tema della sicurezza sul lavoro, un lavoro spesso precario, svolto da persone in età avanzata perché troppo giovani per andare in pensione. È bene ricordare - richiama Rizzi - che al 31 dicembre 2022 gli infortuni sul lavoro in tutto il 2022 sono stati in Italia 697.773, in aumento del 25,7% rispetto al 2021 e del 25,9% rispetto al 2020, mentre i morti sul lavoro nel solo 2022 sono stati ben 1089».
A detta del segretario di Si, «siamo in presenza di una vera e propria emergenza sociale, una mattanza di lavoratori spesso costretti a lavorare in condizioni prive di sicurezza pur di guadagnare un misero salario. Sinistra italiana - conclude - augura all'operaio andriese una pronta guarigione ed esprime vicinanza e solidarietà alla famiglia. Per quanto ci riguarda, continueremo a lottare nelle istituzioni e nelle piazze, per un lavoro dignitoso ed in sicurezza».
Nel frattempo l'ultima relazione rilasciata dalla Corte d'Appello, circa l'attività dei Tribunali del suo distretto, ci dice che nel circondario di Trani le denunce per omicidio colposo, a seguito di infortuni sul lavoro, nell'ultimo anno sono scese da 7 a 3.
