Proprio mentre oggi il consiglio comunale, in seconda convocazione, si occuperà della proposta di vendita all'asta del pacchetto clienti di Amet, dalla Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente giunge la notizia del fatto che il prezzo dell'energia elettrica per le famiglie in regime tutelato si dimezzerà nel secondo trimestre del 2023, riducendosi del 55,3 per cento. Il calo è dovuto a quello delle quotazioni.
Si tratta del secondo calo consecutivo di questo tipo, dopo quello già annunciato alla fine del 2022 con riferimento al primo trimestre del 2023.
Arera ha fatto sapere altresì che l'andamento dei mercati energetici ha visto le quotazioni all'ingrosso del gas in deciso calo nel trimestre in corso, influenzate da diversi fattori.
Certo, la crisi non è alle spalle ma gli effetti sulla bolletta elettrica saranno certamente confortanti, considerando anche che l'autorità giudica ancora rilevante il supporto fornito dai bonus sociali energia a sostegno delle famiglie.
Tradotto in soldoni, chi non ha ancora lasciato Amet, restando dunque cliente dell'azienda in regime di miglior tutela, con le prossime fatture potrebbe tornare a spendere per l'energia elettrica un prezzo congruo rispetto ai fortissimi rincari che c'erano stati negli ultimi tempi.
Ma tutto questo potrebbe avere davvero vita breve se, come ormai appare inevitabile, il 10 gennaio 2024 il mercato tutelato chiuderà i battenti ed oggi il consiglio comunale deciderà che dal prossimo anno Amet non venda più energia elettrica sul mercato libero, cedendo l'intero suo pacchetto clienti al migliore offerente.
In quel caso tutti entreremo nel mercato libero e bisognerà semplicemente accettare la società che avrà vinto la gara e ci invierà la sua prima fattura, ovvero andarsi a cercare il fornitore che proponga il miglior prezzo sul mercato.
