Festa delle Palme ma anche Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, per porre l'attenzione su questa condizione di vita che riguarda oggi almeno 1 bambino ogni 77 in Italia e, complessivamente, circa 500.000 persone in Italia.
Oggi, a Trani, la Locanda del giullare in piazza Mazzini racconterà con i suoi lavoratori, oltre che in compagnia del centro polivalente Gli aquiloni, cosa sia l'autismo e quanto sia assolutamente possibile includere nella nostra società chi vive questa condizione.
E fra venti giorni la Locanda del giullare spegnerà la sua prima candelina, avendo aperto i battenti ufficialmente venerdì 22 aprile 2022, presentandosi davvero come un ristorante speciale perché coniuga buona cucina, rigorosamente a filiera corta, con cultura e spettacolo, ma anche integrazione e solidarietà.
La cooperativa sociale Promozione Sociale e Solidarietà di Trani, che tra i suoi progetti di lunga data annovera il festival e la compagnia teatrale “Il giullare”, ha dato vita a questo nuovo percorso in cui arte e cibo si fondono non solo grazie ad eventi e spettacoli, ma con i ragazzi liberi di esprimersi come in un laboratorio teatrale permanente.
Il progetto nasce grazie ad un finanziamento della Regione Puglia all’interno del bando “Puglia sociale in” e cofinanziato dalla fondazione Banco di Napoli e dalla stessa cooperativa. I fondi hanno consentito l'acquisto di arredi e attrezzature grazie ai quali si offre un’occasione di lavoro e integrazione a persone ai margini della società. «Ma è anche una sfida culturale al territorio - spiega Cinzia Angarano - presidente della cooperativa -. Da noi non si viene solo per mangiare, ma anche per vivere un’esperienza complessiva di cibo, cultura, arte, inclusione, integrazione».
Fra le cose che spiccano all'interno del locale, la presenza di una pedana, in un luogo in cui ci sarebbero potuti essere altri tavoli e invece si è scelto l'intrattenimento. Qui di volta in volta i camerieri diventano attori, o cantanti, con delle brevi performance regalate al pubblico, che spesso sorprendono anche durante il servizio molestando simpaticamente i clienti con un’aspirapolvere. Oppure sottraendo loro posate che devono ancora essere usate per poi sostituirle con altre.
L'obiettivo è proprio lo stesso del giullare: spiazzare il cliente attraverso l'esaltazione della imperfezione, che è proprio quella che attraverso questo progetto si tende a superare.
