Più libertà di movimento per le società sportive che diventino concessionarie degli impianti, ma anche provvedimenti sempre più stringenti nei loro confronti qualora non ottemperino correttamente ai compiti loro assegnati.
È quanto emerge dalle recenti modifiche approvate dal consiglio comunale, all'unanimità, al Regolamento per l'utilizzo delle palestre scolastiche del Comune di Trani, che fu emanato ed approvato dal consiglio comunale nel 2016.
Il provvedimento, che nella nuova formulazione si compone di 19 articoli, ha trovato il consenso dell'intera assemblea poiché era preventivamente transitato attraverso le apposite commissioni consiliari, nel corso delle quali si era trovata un'intesa comune sulle novità da introdurre rispetto al quadro precostituito.
Fra le principali, in ordine ai doveri del concessionario, è stata prevista la possibilità, da parte dello stesso, di realizzare interventi di manutenzione ordinaria, spesso necessari per rendere le palestre idonee allo svolgimento delle attività delle varie società ed associazioni sportive. I lavori si potranno realizzare previa presentazione di comunicazione scritta e di rilascio di autorizzazione da parte del dirigente scolastico e del dirigente dell’Area lavori pubblici del Comune di Trani.
Quanto agli adempimenti a carico del concessionario, il regolamento aggiornato richiede allo stesso la produzione, al termine del periodo di utilizzazione della palestra, di una puntuale relazione delle attività svolte, specificando il numero degli effettivi atleti praticanti.
Ed ancora, in caso di mancata e/o tardiva comunicazione della rinuncia allo spazio concesso in uso, ovvero di modifica unilaterale del monte orario concordato con il Comune per il suo utilizzo, la società dovrà in ogni caso versare la quota residua per l’annualità in corso.
Quanto al Comune, come intende tutelarsi da eventuali danni in conseguenza dell’uso e conduzione degli impianti, nonché alle attrezzature? La risposta, in delibera, è non più il deposito cauzionale da utilizzare per rifondere i danni eventualmente cagionati, ma la stipula di un'apposita polizza fidejussoria a garanzia.
E come agire, invece, nei confronti di chi non pagasse? Il nuovo regolamento prevede che, oltre la revoca della concessione d’uso, sopraggiunga anche l’impossibilità, per l’amministrazione comunale, di disporre il rinnovo della concessione, fatta in ogni caso salva la possibilità per il concessionario di sanare la propria situazione debitoria verso l’ente.
Fra i casi particolari, la considerazione del fatto che, soprattutto nel periodo estivo, si è riscontrato un numero crescente di richieste di spazi all’interno delle palestre comunali disponibili. Per tale motivo si è ritenuto di disciplinare meglio l’assegnazione, secondo criteri di priorità in ordine decrescente, «perseguendo comunque l’obiettivo di tutelare maggiormente le associazioni o società sportive con maggior numero di iscritti residenti nel Comune di Trani - si legge nel provvedimento -, oltre che dare risalto all’importante funzione del Coni, quale ente esponenziale dell’ordinamento sportivo italiano, ai fini dell’assegnazione».
Ultimo dettaglio, tutt'altro che trascurabile, il fatto che non sia consentita la cessione, né la sub-concessione dell’uso, anche parziale ed a qualsiasi titolo, a terzi, pena la revoca immediata della concessione.
