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Giovedì Santo, stamani la croce di Cutro a Bisceglie ed in serata il vescovo laverà i piedi alle detenute di Trani

Sarà una Pasqua dei simboli quella che si prepara a vivere la diocesi di Trani, attraverso un percorso che parte dalla grande novità della messa crismale di questa mattina, giovedì 6 aprile, presso la concattedrale di Bisceglie.

Proprio questa ospiterà, eccezionalmente nella diocesi di Trani, Barletta, Bisceglie e Nazareth, la croce di Cutro, proveniente dalla diocesi di Molfetta che a sua volta l'ha ottenuta quasi fino a fine mese da quella locale calabrese.

Il Sacro legno è stato ricavato da alcuni pezzi dell'imbarcazione del naufragio, a seguito del quale sono morti quasi 100 migranti. I resti dle barcone sono riconoscibilissimi poiché recano ancora in parte i colori del natante e mostrano le lacerazioni di quel tragico impatto contro gli scogli che ha seminato distruzione e morte.

La croce presenta un pezzo di legno trasversale che simboleggia una delle due braccia del Crocifisso. L'altro manca poiché vuole rappresentare il bisogno di ricevere dall'umanità soccorso e speranza. Ed è proprio questo il senso con il quale l'arcivescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo, lo accoglierà stamani nella santa messa che rappresenta la festa del clero diocesano ed apre il triduo pasquale.

«Ricordando la morte e resurrezione di Gesù - ha detto l'altra sera il presule incontrando i giornalisti in diocesi - si punta ad avere consapevolezza dell'importanza del camminare insieme e affrontare le fatiche forti del nostro essere comunità. Solo così si può giungere ad un cambiamento effettivo di ciascuno di noi, per abbracciare il prossimo e dire basta alle guerre e conflitti che ci separano invece che unirci».

La croce di Cutro che arriva a Bisceglie, dunque, è una chiamata all'accoglienza «e ci interpella su cosa ciascuno di noi faccia in tal senso - pone in rilievo il presule -, nel porsi a disposizione del prossimo, nel vivere le relazioni con cuori disarmati. E vale, appunto, anche per i migranti, come pure per le vittime dei terribili terremoti di queste ultime settimane».

Come detto, la croce di Cutro si trova nella diocesi di Molfetta, in quanto fortemente radicata alla testimonianza di don Tonino Bello, ed all'interno di quella comunità ecclesiale sta facendo tappa di città in città. Oggi, però, esce da quei confini e giunge a Bisceglie, poiché la basilica cattedrale di Trani è ancora chiusa per restauro.

Un altro momento fortemente simbolico sarà questa sera, con la messa in Coena Domini che monsignor D'Ascenzo celebrerà nel carcere femminile, lavando i piedi alle detenute. Anche in questo caso si tratta di una prima volta, dopo averlo fatto già recentemente nella comunità terapeutica Controvento. E nel carcere maschile il vescovo tornerà a celebrare la solenne messa pasquale alle 9 di domenica prossima.


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