Il giorno della Passione è aperto dalla processione penitenziale della Ss. Addolorata, organizzata dall’Arciconfraternita omonima. Il corteo procede dalla rettoria di Santa Teresa, dalle ore 3:00 del mattino e vi partecipa anche l’Ordine Secolare dei Servi di Maria. Snodandosi per le vie del paese, la processione sosta nelle chiese dove è riposta la viva presenza del Signore.
Il rito in origine si forma come una semplice visita alle chiese. Solo successivamente alla peregrinatio viene inserita l’effige della Madonna. Dalla Settimana Maggiore del 2000, per volere dell’Arcivescovo Pichierri, il cammino penitenziale sosta nelle sole parrocchie e santuari.
Commovente è la recente aggiunta della “statio”, presso il Carcere Femminile. Vi accedono nell’interno due simboli: la croce nuda e la statua della Vergine. Le detenute e le tre suore del Carcere, dell’ordine della Carità di Giovanna Antida Thoret, pregano in maniera comunitaria. Il commovente rientro da fine al momento mariano cittadino per eccellenza. Nel pomeriggio la celebrazione, iniziata il giorno precedente, prosegue con l’adorazione della Croce. Distribuita la Comunione agli intervenuti, la Chiesa viene meno dello Sposo che è Gesù. Si adora la croce, unico vessillo del cristiano.
In serata prende piede dalla Cattedrale la processione penitenziale. Essa ha origini riparatorie, chiedendo perdono a Dio per la profanazione di un’ostia consacrata, nel giorno di Giovedì Santo. Anticamente condotta per le strade della città la Reliquia del miracolo, sotto l’episcopato di Mons. Davanzati (metà ‘700), gli Azzimi fritti vengono sostituiti da un’Ostia consacrata. Il momento riparatorio ha cambiato giorno di svolgimento lungo i secoli. In origine il Giovedì Santo, poi slittato al Venerdì. Ed ancora il Sabato Santo.
Infatti, sul finire degli anni ’50 del ‘900, con la riforma liturgica di S.S. Pio XII, che sposta la Pasqua dal mezzogiorno alla mezzanotte dello stesso giorno, questo diviene propizio per svolgere il corteo di penitenza. Nel 1987, per mano dell’Arcivescovo Carata, la processione viene meno della presenza dell’urna eucaristica. Questa è sempre stata trasportata a spalla e a piedi scalzi, da quattro sacerdoti scalzi. Dal 2000 il momento è svolto la sera del Venerdì Santo.
La Processione Penitenziale “dei Misteri” partirà dalla Basilica Cattedrale alle 20 e percorrerà il seguente itinerario: Via Beltrani, Piazza Lambert, Via S.Agostino, Corso V.Emanuele, Piazza della Repubblica, Piazza Libertà, Via Mario Pagano, Piazza Marconi, Piazza Mazzini, Piazza Lambert, Via Beltrani, Basilica Cattedrale.
Alfredo Cavalieri
