È essenziale sostenere la carriera dei giovani ricercatori promuovendo quelle che sono le eccellenze della ricerca attraverso atti concreti. Nell’ambito dell’ultima call «Marie Skłodowska-Curie Actions 2022», il Dottor Tommaso Alpina di origine tranese, attualmente ricercatore postdoc presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, si è aggiudicato una prestigiosa Global Postdoctoral Fellowship 2022.
Spiega il Dottor Alpina: «La Marie Curie Global Fellowship è un programma di finanziamento di alta qualificazione della comunità europea. Il finanziamento è rivolto a ricercatori che intendono svolgere un progetto di ricerca triennale (due anni in un paese terzo, cioè al di fuori dell'EU, e un anno "di ritorno", in paese dell'EU - io ho scelto l'American University di Beirut per il biennio extra europeo e l'università di Pavia per l'anno di ritorno). Questi finanziamenti sono molto competitivi. Per darle un'idea: su più di 7000 domande presentate, solo 142 Global Fellowship sono state finanziate - tra cui la mia.
Ora l'aspetto interessante di questi programmi di finanziamento - prosegue il Dottor Alpino - è che il Ministero dell'Università e della Ricerca prevede, per chi li ottiene, di essere assunto stabilmente dall'università in cui il ricercatore "ritorna”, nel mio caso Pavia. La scelta poi di queste due sedi in cui svolgere la ricerca non è stata casuale, anzi la congruità delle sedi scelte è parte integrante della valutazione del progetto proposto».
Di cosa si occuperà nello specifico? «Io indagherò come nasce la biologia come scienza indipendente che studia il funzionamento del corpo vivente, organico. Per farlo guarderò alle opere di Avicenna, medico e filosofo persiano, famosissimo tanto in Oriente quanto in Occidente - tra le altre cose - per il suo Canone di medicina, che rimane l'opera fondamentale di medicina in tutte le scuole mediche fino a tutto il diciassettesimo secolo».
La città di Trani sempre nel cuore? «Sono molto legato alla mia città che ho lasciato diciottenne per andare a studiare alla Scuola Normale di Pisa dopo i bellissimi anni al liceo classico Francesco De Sanctis, del quale conservo un bellissimo ricordo. Ci torno quando posso perché a Trani vive tutta la mia famiglia».
