La concessione dello specchio acqueo della darsena comunale scadrà il 31 dicembre 2023 e poi andrà a gara: il Comune di Trani, che la detiene, potrebbe perderla a beneficio di privati.
Lo ha detto, senza troppi giri di parole, il sindaco, Amedeo Bottaro, ieri sera in consiglio comunale, rispondendo ad alcune sollecitazioni da parte del capogruppo di Forza Italia Pasquale De Toma.
Questi pregava l'amministrazione di effettuare lavori di manutenzione urgente su pontili ed altri servizi della darsena in vista dell'arrivo della stagione estiva, ma Bottaro gli ha risposto che «prodursi oggi in un investimento a lunga data sapendo che fra qualche mese c'è una gara e che si rischia di perdere la concessione demaniale del bene, sarebbe quanto meno imprudente e produrrebbe solo un vantaggio a favore del soggetto subentrante».
La gara darsena, peraltro, non sarà un fatto isolato. I bandi riguarderanno tutte le concessioni demanuiali marittime in scadenza, per le quali non sarà più possibile l'istituto della proroga secondo quanto sancito dall'Unione europea e confermato recentemente anche dalla Regione Puglia, presso i cui uffici il sindaco si è recato più volte proprio per ottenere i necessari chiarimenti sul punto.
Nel frattempo interviene sulla vicenda anche i commissario di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima, che già lancia domande provocatorie: «Siamo pronti a perdere anche il controllo sul nostro porto? Le società di proprietà comunale sono pronte per partecipare alla gara per la gestione? O aspettiamo che arrivi qualche altro soggetto privato?».
