Le previsioni meteo avverse hanno già stravolto il programma inizialmente pianificato per seconda la festa patronale cittadina, quella del Crocifisso di Colonna, in programma oggi, mercoledì 3 maggio, e che avrebbe dovuto vivere il culmine con lo sbarco del Sacro legno nel porto e la processione verso la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, dove resterà esposto alla venerazione dei fedeli per oltre una settimana.
Purtroppo il bollettino del tempo annuncia pioggia e vento, circostanze che hanno già indotto il Comitato feste patronali ad annullare l'imbarco del Crocifisso dal lido dell'Associazione nazionale marinai d'Italia.
Da pochi minuti, però, è ufficiale: la processione si farà e partirà dal Molo Santa Lucia verso le 13.
Nell'assenza del viaggio per mare, la sacra effige raggiungerà il centro tramite un mezzo a vetri per permettere la visione a tutti i cittadini durante il tragitto. Annullata anche la prevista celebrazione eucaristica che si sarebbe dovuta svolgere sul piazzale antistante il Monastero di Colonna: le sante messe avranno tutte luogo all'interno del santuario di Colonna alle 6:30, 8, 10 e 11:30. Alle 12:30 la partenza dal santuario.
Nel 1480 Trani subì tre attacchi da parte dei pirati turchi, che distrussero e rubarono tutto ciò che prendevano di mira. Durante il primo non fu risparmiato neanche il monastero di Colonna, saccheggiato e dato alle fiamme.
Lì era custodito un crocifisso, in legno e poche decorazioni in argento. I pirati, notandolo, lo asportarono quale trofeo di quel ricco bottino e lo caricarono sulla loro nave, tenendosi pronti a salpare per mettersi in fuga.
La nave, tuttavia, non voleva saperne di ripartire e così il capo dei pirati, Dulcinio, attribuendo ogni colpa al crocifisso, sguainò la sciabola e, con un colpo deciso, sfregiò il crocifisso sul volto e lo gettò in mare. Il veliero riuscì a salpare mentre il crocifisso, in balia delle onde, galleggiava mentre sul volto cominciò a fuoriuscire del sangue.
Condotto dalle correnti a riva, il crocifisso fu ritrovato dai frati e da alcuni pescatori, che lo raccolsero devotamente e, visto lo sfregio sul volto, decisero di organizzare una processione riparatrice all'atto brutale dei pirati.
Molto tempo dopo, là dove fu ritrovato il crocifisso, fu eretta una cappella che, tuttora, si può ammirare sul lungomare, a ricordo di quell'evento miracoloso che ha segnato la città di Trani. Il monastero fu poi ristrutturato e, al crocifisso, fu riservato un altare privilegiato.
