Per molti la festa del Crocifisso di colonna si racchiude nel momento dello sbarco in porto, con fuochi d'artificio e processione del 3 maggio, dimenticando che da lì si apre un ricco programma di oltre una settimana, a cura della comunità parrocchiale che lo ospita.
È il caso di quella di Santa Maria delle Grazie, che oggi ha condotto il sacro legno all'interno della casa circondariale maschile, accompagnato da don Gaetano Lops, don Vincenzo Giannico, scout dell'Agesci Trani 2, un rappresentante della parrocchia e ovviamente, agenti della Polizia penitenziaria.
«Grazie alla disponibilità di tutta la sorveglianza - racconta il cappellano, don Raffaele Sarno -, l’immagine è stata portata in ogni sezione, raggiungendo anche posti segnati da particolare sofferenza. I detenuti si sono avvicinati numerosi e con molta attenzione. Ho spiegato loro la storia del Crocifisso - prosegue -, poi abbiamo pregato tutti insieme, concludendo l’incontro con la solenne benedizione. Tutti, andando via, ci hanno ringraziato per questa visita».
Ed il sacerdote, a compendio di questo momento che resterà scolpito nel cuore dei detenuti, cita il Vangelo: «... Ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25,36).




