L'asta per la vendita delle utenze domestiche Amet, afferenti il mercato tutelato della corrente elettrica (base di partenza, 496.000 euro), è andata deserta. Era scaduta lo scorso 2 maggio e sul sito dell'azienda è comparso il verbale di esperimento di asta pubblica, in cui si dà atto del fatto che, al termine dell'asta, «non è pervenuto al protocollo aziendale alcun plico di offerta».
Pertanto il responsabile del procedimento, Paolo Romanelli, constatata la mancanza di offerte, ha dichiarato l'asta deserta e trasmesso il relativo verbale all'organo competente della stazione appaltante, vale a dire il Consiglio di amministrazione di Amet, per le opportune valutazioni e decisioni consequenziali da adottare.
Adesso il timore che si arrivi alla fine del 2023 senza che alcun operatore formuli un'offerta appare fondato. Se così fosse, le utenze sarebbero poi cedute a costo zero in mano all'operatore che risulterà vincitore di una gara nazionale, bandita dall'Autorità per l'energia elettrica.
