Ignoti hanno vandalizzato - si presume nella notte - la colonnina porta defibrillatore del parco di via delle Tufare. Stamani la stessa si trovava coricata sulla pavimentazione e adesso si dovrà intervenire per ricollocarla nella posizione corretta, non prima di avere riparato il danno.
Il defibrillatore non è mai stato al suo interno, poiché è custodito nella sede di una vicina associazione di volontariato: scelta purtroppo rivelatasi necessaria, e persino provvidenziale, poiché non è la prima volta che quella custodia viene presa d'assalto dai teppisti.
Pertanto si è scelto il male minore: accettare i danni inferti al manufatto, salvando però il defibrillatore che potrà sempre essere utilizzato in caso di necessità, vista la costante apertura della sede dell'associazione e conseguente disponibilità dello strumento salvavita.
Certo, in una città civile non dovrebbe essere così ed il defibrillatore dovrebbe regolarmente essere in quella cassetta, sorretta da quella apposita colonnina. Eppure anche gli autori del gesto, un domani, potrebbe averne bisogno: e allora, magari soltanto in quel momento, comprenderanno la portata della loro odierna stupidaggine.
