ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Come si difenderebbe Trani da un'alluvione? Bottaro: «Il progetto di mitigazione del rischio a Lama Campane va avanti»

«Siamo in attesa di un finanziamento governativo di 200.000 euro per la progettazione del primo vascone di raccolta delle acque meteoriche. Siamo moderatamente fiduciosi sull'accoglimento della nostra istanza, ma non abbiamo certezze sulla celerità dei tempi: questo progetto non fa parte del ventaglio di quelli finanziati con il Pnrr e quindi avrà un suo percorso autonomo. Ciononostante, alla luce dei danni ingenti arrecati dalle alluvioni prima nelle Marche, poi in Emilia Romagna, dobbiamo assolutamente evitare di confidare sulla buona stella e, piuttosto, prevenire che lo stesso accada anche da noi».

Così il sindaco, Amedeo Bottaro, aggiornando il cronista sullo stato dell'arte di un importante progetto che oltre un anno fa, ed esattamente il 17 marzo 2022, la giunta aveva approvato con riferimento agli «Interventi di mitigazione del rischio idraulico nella porzione est dell'abitato di Trani». La delibera conteneva anche un progetto di fattibilità tecnica ed economica, nonché un documento di fattibilità delle alternative progettuali.

Tutto questo è stato candidato a finanziamento e, se l'esito dovesse essere favorevole, in gioco ci sarebbero complessivi 16 milioni di euro per i lavori, da dividere in tre lotti del costo rispettivamente di 10 milioni, 2 milioni e 3 milioni e mezzo.

Tornare a parlarne è inevitabile, alla luce della tragica alluvione del'Emilia Romagna. Trani appare non meno esposta al rischio idrogeologico, soprattutto nella fascia di territorio che, dalle Murge, scende a valle attraversando Capirro e Pozzo piano.

Su molti di quei terreni si sono edificate ville e villette, il drenaggio naturale dei terreni è diminuito, le strade rischiano di trasformarsi in torrenti e la lama di naturale deflusso delle acque meteoriche verso il mare - Lama Campane - è ormai occupata in buona parte da edifici e muri che la chiudono anche nella porzione finale, poco prima di sfociare sul lungomare Cristoforo Colombo tra l'omonimo ex ristorante e l'ex sciala De Simone.

L'attuale documento di fattibilità è stato redatto dallo studio Arkè, attraverso gli ingegneri Alberto Ferruccio Piccinni e Gioacchino Angarano, con la collaborazione dell'ingegnere Maria Di Modugno.

«Il territorio comunale di Trani, e nello specifico la porzione est del centro urbano - si legge nella relazione illustrativa del progetto -, è attraversato da un reticolo idrografico appartenente al bacino idrografico della Lama Campane. Nel corso degli anni, la porzione terminale del reticolo è stata inglobata nel tessuto urbano, rendendo poco visibili le evidenze morfologiche che contraddistinguono un corso d’acqua naturale, oggi obliterato».

La Carta idrogeomorfologica della Regione Puglia identifica questo corso d’acqua come “corso d’acqua episodico”, con acqua in alveo solo a seguito a precipitazioni particolarmente intense.

Il territorio attraversato dal corso d’acqua si presenta distinto in tre zone: una di monte, a sud della Strada provinciale 13 Bisceglie-Andria, costituita da suoli agricoli; una intermedia, sino alla Statale 16, in forte espansione e caratterizzata da una notevole attività edilizia; una dalla Statale 16 alla linea di costa, costituita da un centro urbano edificato.

«Nel tratto urbano, come evidenziato della mappa della pericolosità idraulica del Piano di assetto idrogeologico delle Regione Puglia - rilevano i professionisti -, le acque defluiscono principalmente lungo la “strada canale” denominata via Pozzo piano sino nelle zone immediatamente a monte dell’intersezione con il rilevato della Statale 16, oltre il quale il corso d’acqua segue il naturale percorso morfologico. Superato il rilevato ferroviario, e sino alla linea di costa, le evidenze morfologiche del reticolo idrografico risultano cancellate dalle attività antropiche ed il corso d’acqua risulta obliterato. Il tali aree, nel corso di sopralluoghi, si è riscontrata la presenza di numerose caditoie di collegamento con il tronco di fogna bianca che si sviluppa su via Pozzo piano sino al mare».

I tecnici hanno pochi dubbi: «Le aree in questione sono soggette a rischio di inondazione al verificarsi di eventi di piena di elevata intensità».

Il progetto generale prevede la realizzazione di tre vasche di accumulo e dispersione, in grado di invasare i volumi di piena veicolati dalle acque del bacino della Lama Campane, del bacino residuo Est e del bacino residuo urbano..

La vasca 1 occuperà una superficie di circa 31.000 metri quadrati, con una profondità di circa 9 metri Il volume che si rende quindi disponibile risulta pari a circa 279.000 metri cubi, superiore al volume di piena duecentennale pari a 243.000 metri cubi.

La vasca 2 occuperà una superficie di circa 3.900 metri quadrati, con una profondità di circa 8 metri ed un volume di circa 31.200 metri cubi, superiore al volume di piena duecentennale di 30.000.

La vasca 3 occuperà una superficie di circa 12.400 metri quadrati, con una profondità di circa 6 metri e volume che si di 74.400 metri cubi, superiore a quello di piena di 65.000.


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca