Un lavoro certosino toccato in punta di piedi dall’arte, parlare di disagio giovanile non è mai semplice, raccontarlo ancora di più, ma bisogna farlo per sensibilizzare in primis i ragazzi che non sempre hanno la forza o la capacità di raccontarsi, per timore o anche per vergogna. La settima arte si affina con un lavoro made in Puglia, il cortometraggio dal titolo «Non mi lasciare sola» opera nata dalla scrittura di Lucia Dipaola, e seguente sceneggiatura scritta da Cinzia Clemente.
«Nella realizzazione dello short movie - spiegano i realizzatori - si è pensato di unire le due associazioni (Accademia obiettivo successo di Altamura e Glamour &Spettacolo di Barletta) creando un sodalizio che è già in itinere da quattro anni. Infatti Lucia Dipaola organizza da tempo corsi e laboratori sul teatro e sul cinema, con l'ausilio didattico di Cinzia Clemente. Le due associazioni hanno diversi allievi di recitazione che sono stati coinvolti come attori e figurazioni, anche nella realizzazione stessa delle scenografie, dei costumi, della struttura stessa del corto. Ci si è avvalso di professionisti per quel che concerne la regia (Fabrizio Libero Pastore), Giacomo Pappalepore come DOP».
Il contenuto del corto è liberamente ispirato ad episodi di cronaca purtroppo consueti e ormai divenuti la quotidianità. La difficoltà nell'apprendimento scolastico, la conseguente perdita di autostima, bullismo e cyberbullismo, depressione e tentativo di suicidio. Il progetto nasce con l'intento di sensibilizzazione e diffusione al contrasto delle precedenti problematiche.
Il cortometraggio vanta il patrocinio delle amministrazioni comunali di Barletta ed Altamura oltre alla collaborazione dell’Asl Bt, fra le partnership, anche il movimento «Mabasta» contro il bullismo scolastico e «Vivalavida» - Ciack si cresce, per la sensibilizzazione al cinema delle nuove generazioni attraverso progetti e cortometraggi.
L’opera è stata presentata in prima assoluta al cinema «Paolillo» di Barletta e spiega la regista presto parteciperà alle selezioni per prestigiosi concorsi nazionali.
Protagonista del cortometraggio è Delia Papagno, l'attrice e modella tranese ha raccontato al Giornale di Trani i suoi esordi fino ad arrivare alla recente esperienza con lo short movie “Non mi lasciare sola”: «Ho cominciato nel 2019, per gioco, perché a seguito di problemi di eccessiva magrezza, avevo perso totalmente autostima, per cui i miei genitori mi hanno spinto in questo mondo che tanto mi piaceva ma in cui non mi ci vedevo perché troppo magra
Ho iniziato con Frank Caffarella, partecipando come prima volta, a Miss Italia qui a Trani, il 21 luglio 2019.
Successivamente ho partecipato al concorso di Alviero Martini "Miss fashion show" dove vinsi l'attestato di finale regionale, poi “Miss informissima” dove ho vinto anche una fascia nazionale.
Ho sfilato e posato per alcuni negozi ed atelier, nello stesso periodo. Ed infine ho partecipato ad un terzo concorso "Miss Bellezza Italiana" nell'estate 2022 dove ho vinto la fascia nazionale di “Miss Bellezza Italiana Cinema” questa fascia mi ha permesso di intraprendere un corso di recitazione con l'attrice, regista e coreografa Cinzia Clemente, realizzando un cortometraggio nella quale ho recitato da attrice protagonista».
«Ho avuto l'occasione – prosegue Delia - tramite Lucia di Paola, presentatrice del concorso “Miss Bellezza Italiana”, di partecipare a masterclass di recitazione, corsi di portamento e posa fotografica che mi hanno dato la possibilità di formarmi al meglio in questi settori».
«Debuttare, con il ruolo di protagonista, per me è stato molto emozionante, mi tremano ancora le gambe. Il messaggio del cortometraggio è davvero importante, una tematica che abbraccia tutti noi giovani: depressione, bullismo e cyberbullismo.
Per cui oltre all'emozione della nuova esperienza su un set, sentivo anche un grande senso di responsabilità per il ruolo che stavo interpretando, perché so che come me, anche molti altri ragazzi hanno toccato con mano la piaga del bullismo, non sempre declinata da parte di ragazzi/e , a volte anche da parte dei professori, quindi a causa della mia sensibilità, l'emozione era davvero tanta.
Guardare poi il prodotto finito, in sala, con tutti che applaudivano, è stata una sensazione inspiegabile – conclude l’attrice e modella tranese Delia Papagno».






