Nuove realtà in medicina dell'adolescenza: I pericoli della Rete nel rapporto genitori- figli, un evento promosso dall’Associazione “Laboratorio della Speranza” presso l’Auditorium della Chiesa Pienovangelo, con il patrocinio del comune di Trani.
“Il cellulare, il web sono come porte di una casa situata a piano terra, non ci sogneremmo mai di lasciare la nostra porta di casa aperta 24 ore su 24, per di più con i nostri bambini seduti sull’ uscio. Così sono i cellulari, mezzi di entrata e di uscita dove qualsiasi cosa, persona, informazione può passare ed essere presa dai nostri figli”.
Con questa premessa è iniziato il convegno medico sociale pensato per favorire il benessere della nostra città, con un’attenzione particolare verso le famiglie, nonostante i temi trattati siano ormai di interesse universale.
Primi relatori: dott. Michele Fattibene, medico ginecologo, specializzato in medicina dell’adolescenza e psicoterapeuta famigliare con la dott.ssa Sara Marinelli psicologa e counselor, entrambi con il valore aggiunto di essere genitori che ben possono comprendere interrogativi e preoccupazioni verso una società che cambia rapidamente. I dati presentati durante l'evento sono allarmanti: si registra un aumento dei disturbi depressivi, delle dipendenze e dei suicidi tra gli adolescenti (quarta causa di morte tra i 15 e i 19 anni), spesso influenzati da video, musica e challenge. Questi fenomeni sono correlati a un'infanzia caratterizzata da un eccesso di impegni, iper-stimolazione e alte aspettative di successo. Spesso si assiste a un appiattimento dei ruoli genitore/figlio, mancando così l'autorità che permette una crescita all'interno di regole chiare. Molti adolescenti lamentano la mancanza di tempo e di ascolto da parte dei genitori, mentre l'accesso precoce alle nuove tecnologie li isola dalla realtà e dalle amicizie. Sta dilagando il fenomeno degli Hikikomori, ragazzi confinati nelle proprie stanze, costantemente connessi ma mai uscenti. Internet rappresenta quindi un rischio per il "benessere di vita", anche per il 14% degli studenti italiani che si connettono per 6 ore al giorno. Tra i bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni, il 74% dichiara di utilizzare smartphone e tablet in compagnia degli amici, preferendoli ad altri giochi.
Il primo incontro con la tecnologia avviene all'interno delle case, quindi è necessaria una formazione, soprattutto per i genitori, spesso anch'essi disorientati. Si richiede una "saggezza digitale" che utilizzi la tecnologia per potenziare le capacità umane, integrandola senza sostituirla. Esistono già linee guida ben note che indicano l'età e il tempo di utilizzo appropriati.
I relatori hanno proseguito consigliando modalità pratiche per proteggere i propri figli per equipaggiarli a nuotare bene in questo mare. Questa si chiama prevenzione, concetto totalmente innovativo!
L’ incoraggiamento per i genitori è di comprendere e dialogare con i propri figli circa i cambiamenti che li attendono, con un’immedesimazione degli stessi nelle dinamiche della propria adolescenza passata. L'ascolto deve essere autentico, nutrito di speranza e fiducia. È necessaria anche una buona conoscenza delle fasi di sviluppo mentale, emotivo e fisico, spesso accompagnate da ansie e interrogativi come "Chi sono? Come posso relazionarmi con gli altri? Dove troverò il mio posto? In cosa credo?". È probabile che i figli commettano errori, anche con la tecnologia, ma devono sapere di poter tornare in un ambiente sicuro dove trovano coerenza e buoni esempi.
L’ intervento si è concluso con Vito Marinelli, esperto grafico pubblicitario, che ha mostrato come, nella tecnologia stessa, ci siano degli aiuti che permettono ai genitori di scegliere cosa installare e cosa bloccare in base all’ età. Alcuni dei migliori software per la sicurezza dei minori su Internet includono Norton Family, Safe Kids, Apple Family e Google Family Link, solo per citarne alcuni. Questi strumenti consentono al dispositivo dei genitori di controllare filtri, contenuti, tempi di utilizzo e pause sui dispositivi dei figli. L'ideale sarebbe coinvolgere i ragazzi stessi nella scelta dei contenuti, in un ‘ ottica educativa di consapevolezza che li preparerà a saper scegliere anche quando saranno più grandi e autonomi.
Auguriamo che eventi come questo diventino parte integrante della vita della nostra città. È possibile rivedere il convegno al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=OooyraNlaLM





